IL VIAGGIO DI FELICIA (Felicia's Journey),
regia di Atom Egoyan, con Bob Hoskins,
Elaine Cassidy, Peter MacDonald, Claire Benedict, Brid Brennan: durata:
125', data di uscita: 2 ottobre 1999
L'ignara convivenza con l'assassino. In questa situazione
si trova Felicia (Elaine Cassidy) una sprovveduta ragazza di provincia
che, venuta dall'Irlanda alla ricerca del ragazzo che l'ha messa incinta,
finisce ospite nella casa di un serial killer. Mr. Hilditch (Bob
Hoskins) questo è il suo nome, รจ un solitario uomo di mezza età,
responsabile di una ditta di ristorazione, che, chiuso in se stesso, passa
il proprio tempo libero a rivedere e studiare le videocassette di lezioni
di cucina della sua adorata moglie scomparsa.
La genialità di Egoyan ("Exotica", "Il dolce domani" e
"Black Comedy"), qui probabilmente alla sua opera migliore, sta nel
trascurare volutamente i clichè del thriller o del giallo classico,
per concentrarsi sull'interazione tra due caratteri, molto diversi tra loro,
la cui convivenza è basata su un equivoco: l'inconsapevolezza del
pericolo.
In un'atmosfera quasi surreale della provincia industriale inglese - magistrali
le riprese in campo lungo dei passaggi in auto davanti alle enormi ciminiere
- si consuma il dramma di questo anomalo rapporto uomo-donna, più
importante per Egoyan del potenziale orrore per la situazione creatasi.
Il regista si concentra sapientemente sulla progressiva presa di coscienza
del pericolo, il trovarsi in presenza di un assassino, da parte di Elaine,
alla quale man mano viene meno il coraggio dell'incoscienza.
Lentamente, attraverso una serie di flashback, si scopre come i
due personaggi siano arrivati all'attuale situazione e come Mr. Hilditch,
all'apparenza innocuo, abbia in realtà abusato e ucciso più
di una dozzina di ragazzine sbandate, da lui adescate per strada.
Bravissimo Bob Hoskins nella parte di questo uomo solitario,
chiuso in se stesso, il cui carattere, inizialmente minimalista, cresce
col progredire del film, fino ad assumere una dimensione minacciosa.
