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drive magazine © Stefano Marzorati 2010

 

Black Hawk Down (id.)
regia di Ridley Scott, con Sam Shepard, Josh Hartett, Eric Bana, Ewan Mc Gregor, Tom Sizemore; anno: 2001; produzione: USA; distribuzione: Columbia Tri Star
recensione di Marco Ferrari

Proiettati a folle velocità in un videogame impazzito dove ti sparano da tutte le parti e il nemico è ovunque e in nessun luogo. E’ l’immagine pregnante di Black Hawk Down, che ben simboleggia il grado di anarchia, follia, terrore e assurdità che caratterizza la guerriglia urbana.
Ridley Scott (I duellanti, Blade Runner, Il Gladiatore), regista visionario per eccellenza, è molto bravo nel rappresentare il contesto dei combattimenti della moderna guerra, dove i campi di battaglia sono gli agglomerati urbani e la maggior parte delle vittime sono civili. Per questo gli perdoniamo alcuni luoghi comuni filo-patriottici nel tratteggio di situazioni e personaggi: non si può ad esempio non rilevare un certo manicheismo nella rappresentazione dei soldati americani e dei ribelli somali.
Il contesto degli eventi è la cosiddetta “battaglia di Mogadiscio” - episodio poco noto al grande pubblico ma importante per la sua drammaticità – che si svolse nell’arco di 24 ore nell’ottobre 1993 nella capitale somala durante l’occupazione del contingente di pace (?) avente il compito di rovesciare il generale-dittatore Aidid e che costò la vita a 19 soldati americani (tra Delta Force e Rangers) e a circa 1.000 somali.
Il comandante delle forze Usa (un ottimo Sam Shepard) decise di compiere un blitz per catturare alcuni fedelissimi del dittatore riunitisi in un palazzo nella zona del mercato, controllata dai guerriglieri di Aidid.
I ribelli furono fatti prigionieri ma fu sottovalutata la reazione delle popolazione fedele al dittatore: l’operazione che avrebbe dovuto essere di 30’, durò 24 ore e furono abbattuti due elicotteri da combattimento Black Hawk, da cui il titolo del film "Black Hawk Down", comunicazione militare via radio annunciante la caduta di un elicottero.
Nota: annotiamoci il nome di Eric Bana, l’attore che interpreta il sergente Hooten: è un vero animale cinematografico e sentiremo ancora parlare di lui.