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Tre amici tentano di mettere in scena una pseudo-rivisitazione del Cyrano De Bergerac, attraverso mille vicissitudini e situazioni improbabili. Aldo, Giovanni e Giacomo, terzetto nato e cresciuto nel palcoscenico del cabaret prima e del teatro poi, si sono da tempo incamminati con successo sulla strada del cinema commerciale. Se i primi loro due film (Tre uomini e una gamba e Così è la vita) riproponevano essenzialmente scene, situazioni e gags, tratte dalle esibizioni dal vivo, a scapito di una struttura narrativa piuttosto sgangherata, Chiedimi se sono felice (oltre 60 miliardi di lire di incassi nel primo mese di programmazione) ha un'architettura cinematografica più consolidata. Segno che il trio sta cercando di crescere professionalmente anche per il grande schermo. I personaggi tuttavia restano comunque delle macchiette senza un proprio spessore, gli attori tradiscono la loro provenienza non cinematografica e la sceneggiatura non è sufficentemente strutturata per un salto di qualità. Si apprezza la fotografia di Arnaldo Catinari, che propone una Milano poetica, solare nelle riprese di giorno e malinconicamente fascinosa nelle notturne. © Marco Ferrari - per gentile concessione dell'autore webmasters: stefano marzorati e grazia paternuosto - drive © stefano marzorati 1999-2004 - a true romance production |