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DRUNKEN MASTER (1978). Regia di Yuen Woo Ping; Interpreti: Jackie
Chan, Yuen Hsiao Tieng, Huag Cheng Li; Durata: 107 minuti
LEBBREZZA
DI JACKIE CHAN, di Paolo Ferrara
Il mercato italiano del dvd continua a sorprenderci, regalandoci
incredibili lacune e impreviste sorprese.
Per tutti gli appassionati del cinema di arti marziali di Hong Kong
ad esempio stanno accadendo le cose più bizzarre. Una breve
Hong Kong Collection per la ElleU, composta di discreti titoli
la cui selezione in alcuni casi lascia parecchi dubbi (come Le
Sette Spade della Vendetta, primo film di una serie e con un
finale cliffhanger a cui non pare sarà dato un seguito
in edizione italiana o il divertente Ultimo Combattimento di
Wong, il cui titolo originale è Once Upon A Time in
China V. E i precedenti quattro?) e improvvisi rilanci
da parte di Columbia, che proprio questo mese ha lanciato quattro
titoli, tre con protagonista Jet Li e uno con protagonista
Jackie Chan.
La cosa che stranisce di più è il fatto che ancora
manchino in un edizione in dvd film di questi due attori che hanno
già un edizione italiana perché passati al cinema
o in cassetta, e si passi direttamente a inediti che vengono apposta
doppiati come in questo caso (e quindi con un costo di produzione
maggiore).
Come al solito a noi tocca non lamentarci e cercare di trarre vantaggio
da quel che viene proposto.
In fondo questa volta non ci va affatto male: Drunken Master,
soffermandosi a parlare di Jackie Chan, è uno dei film culto
dellattore orientale e poterlo finalmente avere in edizione
italaina non può che far gongolare tutti gli appassionati.
Il film presenta una formula praticamente perfetta per lacrobatico
ed esilarante Jackie Chan: in pratica non cè quasi
momento di tregua e sipassa da un combattimento allaltro quasi
senza soluzione di continuità. La trama è semplice,
non offre niente di nuovo sotto il sole e come spessissimo accade
in film del genere, ha lunico scopo di offrire pretesti per
le esibizioni degli attori. Ma almeno Jackie Chan fa sua lironia
e tutto il film (come molti altri dei suoi) diventano un giocattolo
con cui è piacevole aver a che fare. Così qualunque
situazione può essere ridicolizzata come qualunque oggetto
può diventare un arma di fortuna. Se poi lo stile che imparerà
il giovane protagonista del film è quello dellubriaco
(stile realmente esistente) potete immaginare i deliri che vi aspettano.
A differenza di altri attori suoi pari, Jackie Chan non usa corde
e utilizza ben pochi effetti speciali durante i suoi combattimenti,
basando tutto sulle proprie, incredibili, doti atletiche in combattimenti,
per quanto assurdi, realistici.
Nessun uomo volante insomma, nonostante il regista Woo-Ping Yuen
sia il coreografo di film come Matrix o La
Tigre e il Dragone.
Dal fronte contributi speciali, quando ci saspettava il vuoto
ci si ritrova con un commento audio, uno di quegli extra che difficilmente
ci si sorbirà per intero, ma almeno lo si può considerare
unaprezzabile sforzo.
Vedremo se questo sarà un caso isolato o se qualcuno proseguirà
la pubblicazione dei film di Jackie Chan e Jet Li, magari con titoli
come Drunken Master 2, oppure Pallottole Cinesi, Terremoto nel Bronx
o Mr. Nice Guy, passati da un pezzo per le nostre sale cinematografiche.
©
2003 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
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