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C

CATHEDRAL
Gruppo formato dal bassista Mark Griffiths e dall'ex cantante dei Napalm Death Lee Dorrian. Dopo un primo demo tape hanno completato la line up assoldando i due chitarristi Gaz Jennings (ex Acid Reign) e Adam Lehan (ex Acid Reign e Lord Crucifier), e il batterista Ben Mockrie che, alla vigilia dell'ingresso in studio per l'incisione del primo disco, lascia la formazione e viene rimpiazzato da Mike Smail. La musica dei Cathedral e' dolorosamente lenta, piena di paura e di autocommiserazione affogata nella paranoia. Una situazione esistenziale che genera riflessioni come "I nostri piaceri sono senza gioia, esperienze piene di dolore. Non cerchiamo la bellezza della vita, ma ne blandiamo gli aspetti funerei". Li caratterizza un certo gusto retro' anni Settanta, dal quale scaturisce un curioso incrocio tra doom e grindcore. Invece dei grugniti e delle urla bestiali di un tempo, Dorrian adotta ora un nuovo stile vocale: quando apre la bocca ne esce dolore lento.Il primo disco, Forest of Equilibrium (1991) definito dalla rivista Kerrang come "un incubo scolpito in colonne d'avorio di suono", si prresenta con una copertina di grande effetto, realizzata da Dave Patchett, che si richiama nell'idea al "Giardino delle delizie" o a qualche altro quadro di Hyeronimus Bosch. Il foglio allegato che riporta i testi offre una foto sepolcrale della band che, nelle note di copertina, ringrazia gruppi come Black Sabbath, St. Vitus, Obsessed, Dead Can Dance, Death SS, Paul Chain, Diamanda Galas, Black Widow eMercyful Fate. Ma le benedizioni si concludono con una nota positiva: "Godi la tua unica e sola esistenza". Sulle due facciate si snoda una lenta litania di lamenti, alla quale contribuisce anche l'apporto di Helen Acreman ai fiati e di Reverend Wolski alle tastiere: la chitarra, talvolta, ha momenti alla Toni Iommi, come per esempio nel brano A Funeral Request, dimostrando che il gruppo e' in grado di espolorare quelle profondita' che i maestri Black Sabbath non riescono neppure a sfiorare in questi ultimi giorni. E' un disco ricco di equilibrio tra potenza e stile, un ritorno dichiarato alle atmosfere doom, tenendo presente un solido aggancio al death metal. I suoni espressi dalla chitarre brutalmente scabrose e la voce di Dorrian vanno pero' ben al di la' dei confini stabiliti dai due generi: sono in grado di delineare ombre che attingono direttamente alla instabilita' di compositori classici come Orff o Ligeti e agli incantesimi devianti e dolorosi delle colonne sonore dei film di H.G. Lewis. Il reame della piu' desolata e funerea depressione e' dunque il luogo dove vivono i Cathedral, una sorta di congrega di hippies malvagi e allo stesso tempo lucidi, figli del doom vestiti di sporchi caffetani e con sandali ai piedi. Qualcuno li ha definiti efficacemente come la band piu' lenta del mondo o come una versione dei Black Sabbath che suona sotto quattro metri di acqua sporca e fangosa. La iniziale Picture of Beauty and Innocence, Serpent Eve, Reaching Happiness e Touching Pain fanno di Forest of Equilibrium un oggettto di opaco splendore. In Ebony Tears cantano "Insieme abbiamo scoperto la languida fatica dell'amore...Annegando in lacrime d'avorio, avvolti nel nostro risentimento giacciono le chiavi per distaccarsi ma ancora bruciamo nella persecuzione per la punizione della possessivita'". E in A Funeral Request (Etheral Architect) prosegue la descrizione di una lenta agonia dell'anima: "Artigli sopra la mia carne e statue di anime perdute dominano questa casa. Gli angeli non hanno pieta', le loro ali si sono tramutate in pietra".

Formazione:Lee Dorrian: v / Gary Jennings: ch / Adam Lehan: ch / Mark Griffiths: bs / Mike Smail: bt
Discografia:Forest of Equilibrium (Earache), 1991; Soul Sacrifice (Earache), 1992, ep; The Ethereal Mirror (Earache), 1993; Statik Majik (Earache), 1994; Cosmic Requiem (Earache), 1994, ep; The Carnival Bizarre (Earache), 1995; Hopkins (Earache), 1995, ep; Supernatural Birth Machine (Earache), 1996; Caravan Beyond Redemption (Earache), 1999; Endtyme (Earache), 2001; The Seventh Coming (Dream Catcher), 2002


CELTIC FROST
Formazione svizzera che ha esercitato un'influenza fondamentale nello sviluppo dell'attuale scena death metal. In attivita' dal 1984 sono infatti ritenuti da molti come la prima vera death metal band. Dopo l'eresia sperimentale di Morbid Tales (1984) e di Emperor's Return (1985) i Celtic Frost hanno raggiunto la vetta dell'avanguardia con il successivo Into the Pandemonium, un album realizzato nel 1987 e accolto con grande favore dala critica, che ha continuato a considerarlo come un punto di riferimento fondamentale per tutto il thrash metal. Canzoni come Mesmerized, Inner Sanctum, Sorrows of the Moon, Babylon Sell presentano un heavy metal abbinato a orchestre di fiati e fanno del disco un capitolo tuttora insuperato del thrash sperimentale. Con il successivo Cold Lake (1988) il gruppo di conferma nuovamente sul trono del death metal. Il 1988 porta anche drastici cambi di formazione. Il gruppo si impegna nella registrazione di un nuovo album, Vanity/Nemesis, prodotto da Ron Mosimann, i cui crediti includono il lavoro svolto con gruppi come gli Swans, i Wiseblood e gli Young Gods, tutte formazioni appartenenti all'ambito del metal industriale. La musica del gruppo attraversa ogni spettro della gamma musicale: dai momenti acustici alle orchestre di voci femminili, fino ad approdare a un thrash metal tipicamente feroce e selvaggio, con brani come This Island Earth, A Kiss or a Whisper e Restless Seas. Sempre aperti alla ricerca di nuove soluzioni e depositari di un capolavoro, Into the Pandemonium, che ha influenzato piu' di un gruppo odierno, dai Dark Throneai Therion, ai My Dying Bride, i Celtic Frost hanno rappresentato un' entita' mutante e in continuo fermento. Il perche' del nome e' stato spiegato dal leader stesso della formazione, Tom G. Warrior: Celtic e' rappresentativo di una parte interessante della nostra antica cultura e Frost e' un termine che indica il crepuscolo, l'apocalisse e la morte.

Formazione:Tom G. Warrior: v, ch / Ron Mark: ch / Martin Ain: bs / Stephen Priestly: bt
Discografia:Morbid Tales (Noise), 1984, mini lp; Emperor's Return (Noise), 1985, mini lp; To Mega Therion (Noise), 1985; Into the Pandemonium (Noise), 1987; Cold Lake (Noise), 1988; Vanity/Nemesis (Noise/Emi), 1990; Swinging Thing (Noise), 1991; Parched with Thirst and Am I Dying (Noise), 1992, antologia

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