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Telepathe
- "Farewell Forest" (The
Social Registry - 2005)
La sensazione è quella di trovarsi nel bel mezzo di qualche strano
e tenebroso rito pagano, la musica insidiosa e raffinata di Farewell
Forest penetra nel profondo dell'animo, sino a toccare le corde più
nascoste e profonde ... Il quarto d'ora scarso di questo ep di debutto
risulta decisamente coinvolgente ed appagante, i Telepathe, guidati
da un duo statunitense tutto al femminile composto dalla percussionista,
compositrice e danzatrice Busy Gangnes e dalla chitarrista-percussionista
Melissa Livaudais, lasciano dunque in prospettiva interessanti
aspettative per il futuro. I quattro brani di Farewell Forest si
dividono idealmente in due momenti definiti: i primi due pezzi, Pet
Communicator e Blinded Mouths, sostenuti su una fitta rete
percussiva tribale e selvaggia, dipanano atmosfere plumbee e oniriche,
attimi di tensione psicotica che suggeriscono più di un legame
con le sperimentazioni astratte e free rock dei Rollerball, frammenti
di psichedelia oscura ed indemoniata che sembrano volgersi, con le dovute
proporzioni, verso le bolgie cosmico-gotiche tedesche dei primissimi anni
settanta, sonorità ambientali vicine al Brian Eno più introverso
e notturno. Gli ultimi due pezzi, Envoy e The March, assumono
dei lineamenti che si accostano più alla canzone, si denotano alcune
similitudini vocali con Bjork e una spazialità comunicativa che
si dilata progressivamente su uno sfondo di improvvisazione musicale acida
e distante... le note di Farewell Forest scorrono via attraverso
un lungo trip sonoro inesorabilmente senza ritorno...
www.thesocialregistry.com
© 2006 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore
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