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Molca
- "Super Ethnic Flavor" (Poseidon/Musea - 2005)
Se definire bizzarri i giapponesi è ormai un luogo comune ben consolidato,
almeno secondo la nostra cultura, è anche vero che i prodotti artistici
provenienti dal Giappone rispecchiano spesso quel misto di stravaganza
ed innovazione che forse dalle nostre parti tende a mancare. Un'altra
curiosa e gradevole prova d'ingegno "made in Japan" ci viene
proposta da un piccolo ensemble composto da cinque elementi, tutti
polistrumentisti in grado di maneggiare un bell'insieme di strumenti di
ogni tipo, quasi del tutto acustici. Il titolo del cd non fa inganni,
infatti i Molca sono specializzati in quella che viene generalmente
definita musica etnica o world music: a dire il vero, oltre a coprire
un'area musicale piuttosto vasta ed eterogenea, i Molka amano aggiungere
alle loro eplorazioni musicali degli elementi di chiara derivazione jazz
che arricchiscono il loro già ampio repertorio. A differenza dei
Quikion, loro "cugini"
di etichetta, i Molca non danno molto rilievo alle parti vocali,
anzi, la musica in Super Ethnic Flavor è quasi del tutto
strumentale. Accade così in questo disco di poter ascoltare pezzi
di chiara ispirazione balcanica e celtica contaminati da raffinate aperture
strumentali jazz, magari con il supporto di un basso fretless che
ci fa tanto venire in mente personaggi come Mick Karn e Tony Levin; altrove,
possiamo fare una gradita sosta nelle spiaggie caraibiche, folleggiare
per le vie di Rio ed infine fare quattro passi di danza al ritmo di un
bel tango passionale. Già, effettivamente Super Ethnic Flavor
è un bell'ibrido di stili e musiche differenti, forse privo di
un vero e proprio filo logico. Fortunatamente, all'abbondanza di suoni
ed idee, corrisponde anche una certa dose d'umorismo ed una leggerezza
che, nel totale della durata del disco, oltre un'ora di musica, risulta
assai piacevole...
© 2005 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore
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