|
|

|
|

|

Deaf Center - "Pale Ravine" (Type Records
- 2005)
Un cupo e gelido autunno, l'ideale sfondo scenico per l'ascolto di questo
nuovo progetto dark-ambientale dai risvolti sinfonici e sinistri, Deaf
Center, alias Erik Skodvin e Otto Totland, duo norvegese
in attività da qualche anno con all'attivo un mini cd di un certo
successo di critica, Neon City. I Deaf Center offrono una
misteriosa quanto affascinante prova artistica con il loro primo album
completo, Pale Ravine, raccolta di dodici brani strumentali composti
mediante un'accorto quanto efficace utilizzo di tastiere, sintetizzatori
e campionamenti. Buona parte dell'ispirazione per la scrittura di Pale
Ravine è stata tratta dai Deaf Center attraverso diverse
fonti, anche molto personali: le proprie esperienze familiari, l'interesse
verso il cinema ed il teatro, sino alla bellezza del paesaggio scandinavo.
L'umore oscuro e gotico delle composizioni unito ad una visione musicale
mistica e rituale costruisce l'essenza di Pale Ravine, il senso
di arcano ed enigmatico ispirato dai Deaf Center è legato alle
opere dei grandi artisti della musica ambientale ed esoterica come Harold
Budd, Robert Rich, Brian Eno; in particolare, le parti più sepolcrali
e liturgiche fanno ricordare maestri come Dead Can Dance ma anche il movimento
legato all'ambient occulto della Cold Meat Industry e della Projekt.
L'idea di inserire all'interno delle composizioni suoni e rumori registrati
da utensili comuni, luoghi familiari e strumenti musicali guastati dal
tempo, aggiunge all'intera opera un'ulteriore sensazione di claustrofobica
tensione ed inquietudine. Il fascino sottile e conturbante nelle composizioni
di Skodvin e Totland è messo in evidena in brani come nell'arcana
e maestosa sinfonia di Thread , nella toccante malinconia dell'arrangiamento
per pianoforte ed archi di White Lake , nel romanticismo avvolgente
di Path to Lucy; ancora, il conturbante climax spettrale di Stone
Beacon e Loft (quest'ultima, a mio avviso, quasi terrorizzante),
la dimensione thriller di The Clearing con un crescendo
musicale basato su sonorità mellotroniche e atmosfere vicine ai
King Crimson, contribuiscono a rendere Pale Ravine un'opera sorprendente
ed estremamente convincente, riservata a chi è ancora in grado
di lasciarsi coinvolgere totalmente dalla musica.
Per contattare i Deaf Center e per ulteriori informazioni:
www.typerecords.com
www.deafcenter.net
© 2005 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore
|