|
|

|
|

|
Astrophagus
- "Casualite" (Helmet Room Recordings - 2006)
La disperazione, i piccoli e grandi fallimenti della vita quotidiana,
un insanabile senso di smarrimento: questi sono i temi principali di Casualite,
esordio discografico degli Astrophagus, band americana
formata dai fratelli Jason e Joshua Cain
dopo una serie di esperienze personali alquanto amare, storie di solitudine,
alcol e amori conclusi nel nulla. Gli undici brani di Casualite
prendono dunque la forma di tormentate schegge sonore esistenziali dalla
forma semplice ed immediata (il brano più lungo, Danforth,
non raggiunge i sette minuti), anche in questo caso è
rispettata la recente tendenza a rielaborare atmosfere e sonorità
new-wave del passato, insieme ad una certa predisposizione verso
l'elettronica e una tagliente aggressività sprigionata da chitarre
nervose e acide. I brani si alternano seguendo stili piuttosto eterogenei,
dalla tetra ballata gotica di Riverside a pezzi strumentali
dal sapore electro-industial come The Risk of Birth Defects,
Threshold e ATM sfiorano la dimensione
della ballata folk acustica mentre tracce indie si scovano nella relativa
semplicità di canzoni prettamente rock come Danforth
e Pigeondust. Attualmente gli Astrophagus non sembrano
mostrare una personalità ben definita, indecisi se intraprendere
definitivamente la strada dell'indie rock (privo comunque di
potenzialità innovative) oppure se approfondire l'aspetto più
ostico e sperimentale della loro musica, rappresentato specialmente nelle
interessanti velleità di una musica elettronica tutt'altro che
pacifica...
www.astrophagus.com
© 2007 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore
|