|
CAPITAN
MARVEL: IL "RITORNO" DI DUE EROI, di
Paolo Ferrara
Tra i grandi stravolgimenti del mondo Marvel è stata
lanciata una manciata di anni fa una testata che ha segnato
esordi e ritorni, la nuova serie di Capitan Marvel.
Da non confondere con il suo omonimo DC il giovane Bill Batson,
ragazzino che pronunciando la parola magica Shazam
diventa il supereroe Capitan Marvel, il Capitan Marvel
made in Marvel è un eroe cosmico. Mezzosangue,
in parte Kree (una delle razze aliene, i più famosi
insieme ai Kree sono i malvagi Skrull e i benevoli Shiar,
che nel mondo Marvel hanno continui contatti e/o scontri con
i supereroi), e relegato nella zona negativa, può esercitare
il suo status di supereroe solo scambiandosi di posto,
grazie a un paio di bracciali particolari, detti negabande,
con il terrestre Rick Jones. Il vecchio Capitan Marvel, perché
come avrete intuito la nuova serie parla di un nuovo Capitan
Marvel, detiene un primato nel mondo dei comics: si
tratta infatti del primo supereroe morto (e già questo,
soprattutto negli anni ottanta quando accadde,è elemento
di rarità) nel proprio letto, di morte naturale. Esposto
durante uno scontro con un criminale a un pericoloso gas nervino
ha contratto una forma di tumore che lo ha portato verso linevitabile
morte, raccontata in una graphic novel dalla copertina
piuttosto significativa e famosa: la morte, nella sua iconografia
più classica di scheletro ammantato, che sorregge tra
le braccia il corpo delleroe.
È duro nel mondo dei supereroi che una morte significhi
la definitiva scomparsa di un eroe e del suo nome: se non
è leroe stesso a resuscitare infatti, presto
o tardi qualcuno ne raccoglierà il testimone. Non esula
da questa semplice regola neppure leroe cosmico, che
si vede prima sostituito da un membro del supergruppo dei
Vendicatori, una donna di nome Monica Reambeau, e successivamente
dal figlio che una sua spasimante aliena, Elisyus, ha ottenuto
attraverso un processo di clonazione, Genis.
In un primo momento Genis prende il nome di Legacy, finchè,
dopo gli eventi dellaffascinante maxisaga di dodici
numeri Vendicatori per sempre, pubblicata sui primi
numeri di Thor nuova serie, Rick Jones fonde i propri atomi
con il nuovo Capitan Marvel.
Intrigante e avvincente Avengers Forever è scritta
da e disegnata da un Carlos Pacheco in stato di grazia
e ci porta in una carambola di intrighi temporali fino allevento
scatenante la nuova serie di Capitan Marvel con una modifica
di poteri (questi ultimi eventi risveglieranno la sua Coscienza
Cosmica), di aspetto grafico e appunto il legame che
fonderà Genis a Rick Jones, lo stesso personaggio con
cui si scambiava il padre.
Una piccola parentesi su Rick Jones, personaggio tuttaltro
che secondario. Il suo esordio nel mondo Marvel è infatti
tuttaltro che trascurabile: è il ragazzo che
per una scommessa si troverà nel deserto del Nevada
durante un esperimento con una bomba gamma e che verrà
salvato dal dottor Bruce Banner che riceverà
di conseguenza le radiazioni dirette dellesplosione
che lo trasformeranno nellincredibile Hulk. Da qui in
avanti Rick si è ritrovato a essere spalla di vari
personaggi, da Hulk stesso a Capitan America. Prima ancora
sarà colui che richiamerà ad unirsi un gruppo
di eroi composto da Hulk, GiantMan, Wasp, Iron Man e Thor
dando vita ai Vendicatori. Insomma, un personaggio
piuttosto avvezzo al mondo supereroistico, forse più
dello stesso Genis.
Dai fatti di Vendicatori per sempre - Avengers Forever
prende il via una storia fatta di verve e avventura
che segna non solo il ritorno del personaggio di Capitan Marvel
e quello di Rick Jones, ma anche unautore che tanto
avevo fatto in Marvel e che da tempo faceva sentire la sua
mancanza alla casa delle idee, lo scrittore Peter David.
Autore di un lungo excursus sullincredibile Hulk
(e quindi avvezzo a Rick Jones, personaggio che ha contribuito
a caratterizzare), dove a portato la serie su vette di livello
altissimo, David era passato alla Distinta Concorrenza scrivendo
personaggi come Aquaman e la serie Young Justice
(dove le spalle più giovani dei supereroi DC, ragazzi
come Robin, Superboy e Impulso, si sono riuniti in un loro
supergruppo).
Il suo ritorno, atteso da molti fan (la maggior parte dei
quali lo avrebbero però voluto di nuovo sulle pagine
del golia verde) è coadiuvato da un esordiente: Chriscross.
Il suo stile è della stessa scuola di Pacheco, morbido
e deciso, perfettamente in sintonia con le esilaranti storie
del duo di protagonisti. Un esordio di quelli promettenti.
Lapproccio di David è assolutamente fuori del
comune. La storia parte con una serie di gag a raffica,
caratteristica che ne sarà un segno di riconoscimento.
Citazioni incrociate che non disdegnano di toccare il mondo
del fumetto tutto (strizzando locchio anche alla Distinta
Concorrenza) e quello del cinema, dialoghi sagaci e fulminanti,
e situazioni che vanno ben oltre lassurdo tenute insieme
da una trama solida e accattivante.
Genis, alieno, supereroe ancora in fase di svezzamento e sprovveduto
è vittima dellumorismo frustrato di Rick Jones
a cui pare impedita una vita normale (ma siamo sicuri poi
la cosa gli andrebbe a genio?), così come i personaggi
Marvel che via via faranno da guest star alla serie
(e chi poteva essere il primo della serie se non il verde
Hulk?) sono vittime del pungente sarcasmo di Peter David.
Gli stilemi classici del supereroismo vengono affrontati e
dissacrati dal primo allultimo e i supereroi ne escono
doloranti, e molto più paranoici e fallibili di quanto
non siamo abituati a pensare, molto più umani.
Peter David e Chriscross recuperano il sense of wonder
e ci giocano con risultati esilaranti. Impossibile non
innamorarsi di questa serie già dopo qualche pagina.
Lesordio della serie in italiano è avvenuta sul
numero 16 della nuova serie di Thor, che presentava il numero
0 di Capitan Marvel, per poi proseguire su quasi
tutti i numeri successivi, fino a un passaggio di testata.
Dopo il numero 18 di Thor, infatti, Capitan Marvel passa sulla
testata dei Fantastici Quattro (a partire dal numero 211 per
essere precisi) dove prosegue la sua corsa.
Attualmente in America la testata di Capitan Marvel è
al centro di una quanto mai bizzarra sfida lanciata dalleditor-in-chief
Quesada: dato che il titolo ha problemi di vendita, che
Peter David imputa a una scarsa promozione da parte della
casa editrice e leditor imputa a una struttura
della trama non sufficientemente accattivante, viene lanciato
il progetto U-Decide!.
U-Decide, ovvero decidi tu. Quesada, il capo Bill Jemas e
Peter David lanceranno ognuno una testata per sei 6 mesi:
le vendite decideranno chi tra le tre dovrà sopravvivere
e quale morire.
Le testate sono:
Capitan Marvel di Peter David e Chrisscross
(che per loccasione ricomincia da 1)
Marville, di Bill Jemas e M.D. Bright,
una collana umoristica con un nuovo character e lidea
di prendere in giro personaggi made in DC Comics
The Ultimate Adventures of Hawk-Owl&Zippy di Ron
Zimmerman e Duncan Fegredo, con personaggi creati
da Joe Quesada e Ralph Cerella e che si occuperà
delle spalle dei supereroi, i cosiddetti sidekick.
Ancora non è chiaro cosa vedremo in italiano di questa
sfida anche se, visti i nomi coinvolti e la stravaganza delloperazione
sarebbe proprio un peccato non vedere nulla.
A noi non resta che aspettare, osservare ed esclamare: Che
vinca il migliore!
©
2003 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
|