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CADAVER
Uno dei gruppi death piu' estremi. Questo trio norvegese,
con un batterista cantante e un bassista che suona un doppio
basso verticale, cerca di inserirsi, con l'album di debutto
In Pains, nella schiera dei gruppi progressive europei
che vantano radici nel death metal. Un suono alla Carcass, dunque, accanto a un abbondante uso di
riffs e armonie dissonanti che li colloca a meta' strada
tra i Voivod e Coroner, soprattutto in brani come In Distortion
e Runaway Brain.
Discografia: Hallucinating Anxiety (Necrosis), 1990;
In Pains (Earache), 1992 |

CADAVER
INC.
Gruppo formato dal chitarrista Anders Odden dopo
lo scioglimento dei Cadaver. Si sono imposti all'attenzione
per un sito dal look e dai contenuti macabri, ritenuto troppo
oltraggioso dal governo norvegese (che ne ha, infatti,decretato
la chiusura) e per il tentayivo di allargare i confini del metal
estremo. La loro musica è un abile mix di elementi di
black, death e thrash metal.
Formazione: Ole Jørgen Moe (Apollyon): v
/ Anders "Neddo" Odden: ch / L.J. Balvaz:
bs / Carl-Michael Eide (Czral): bt
Discografia: Discipline (Earache, 2001) |

CANCER
Formazione
britannica che tiene alto il vessillo del death metal europeo
insieme a gruppi come gli Entombed e i Napalm Death
. Il trio
esegue un death classico e se la voce e' nello stile dei primi
Morbid
Angel,
i riffs ricordano, invece, i Death. Debuttano con To the Gory End (1990),
un album che conteneva l'anthemico Cancer, F?!uckin' Cancer,
e panorami perversi come quelli espressi in Hung, Drawn
and Quartered, Tasteless Incest e Back from the Dead.
Il secondo lp, Death Shall Rise, e' prodotto dall'onnipresente
Scott Burns, il boss supremo del terror noise
e vede opsite il chitarrista James Murphy, ex membro
dei Death e degli Obituary. Il cantante John Walker sibila
versi del tipo: "Scarafaggi che mangiano carne marcia/ masticando
attraverso una maledetta devastazione", sfoderando ululati
bestiali che sono ormai diventati gli standard utilizzati
dai gruppi death di tutto il mondo. Dall'epoca del primo disco,
comunque, anche se qualche passo in avanti e' stato fatto,
i Cancer, da buoni praticanti pi che innovatori, hanno continuato
per la loro strada con lucida coerenza elaborando una cacofonia
sputa acido e tagliente. Sembra che dal vivo il gruppo risulti
particolarmeznte efficace. In ogni caso, verranno ricordati
come un'archetipa band di death metal.
Discografia: To
the Gory End
(Wild Rags), 1990;
Death
Shall Rise (Vinyl Solution), 1992
|

CANDLEMASS

Degni allievi dei Black Sabbath, dei
Trouble e dei Mercyful Fate,
gli svedesi Candlemass, guidati
dal bassista e compositore Leif Edling, esordiscono nel
1986 con Epicus Doomicus Metallicus, un album creativo,
denso di pathos e di atmosfere cupe e solitarie che ci mostrano
una band affascinata dall'occulto, dal mistero della morte e
dal tema della solitudine. Il 1987 e' l'anno fortunato per il
gruppo: esce Nightfall, secondo capitolo che vede la
presenza del nuovo cantante, Messiah Marcolin. Un album
perfettamente riuscito, dove gli assoli melodico-classicheggianti
del chitarrista Johansson ben si amalgamano con la pesantezza
e la lentezza della sezione ritmica. Nel 1988 Ancient Dreams
sembra essere il seguito logico di Nightfall, una favola
ancestrale cupa e sognante. Tales of Creation, l'album
successivo, sembra confermare pero' qualche cedimento nelle
capacita' creative della band. A risollevare le sorti del gruppo
esce l'album dal vivo, Live, appunto, nel 1990, che rinverdisce
i fasti e le atmosfere del passato. Tutto il repertorio migliore
viene passato in rassegna solco dopo solco: Bells of Acheron,
Through the Infinite Halls of Death, Mirror Mirror, la lunghissima
Sorcerer's Pledge, sorta di "Ballata del vecchio marinaio"
in chiave Candlemass e l'anthemica Solitude, uno dei
cavalli di battaglia della formazione. Ma l'ultimo disco, Chapter
Six (1992), delude le aspettative dei doom metallers.
A nulla vale la suggestiva immagine di copertina, che raffigura
un antico libro con strane formule e geroglifici disegnati.
Con l'ultimo lavoro il gruppo si sposta sempre piu' verso l'epic
metal e perde il fido Marcolin, che viene rimpiazzato da
Thomas Wilkstrom. Le canzoni seguono la stessa vena creativa
di sempre: atmosfere magiche e misteriose che pervadono brani
come Where the Runes Still Speak, Temple of the Dead
e Black Eyes, cercando di rinnovare quelli che erano
i funesti fasti di un tempo. Tuttavia, nonostante i recenti
segni di stanchezza, i Candlemass resteranno tra i piu' fedeli
depositari dell'eredita' dark metal degli anni Settanta e Ottanta.
Formazione:
Thomas
Wilkstrom: v / Lars Johansson: ch / Mappe
Bjorkman: ch / Leif Edling: bs / Jan Lind:
bt
Discografia:
Epicus
Doomicus Metallicus
(Black Dragon), 1986;
Nightfall (Axis Records), 1987;
Ancient Dreams
(Active Records), 1988;
Tales of Creation
(MFN), 1989;
Live (MFN), 1990;
Chapter Six (MFN), 1992; Sjunger Sigge Furst (MegarockKk),
ep, 1994; Dactylis Glomerata (Music for Nations), 1998.
From the 13th Sun (Music for Nations), 1999
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