
Burnout 2 - Point of impact
Piattaforma: Playstation 2
Genere: racing-game/arcade
Prodotto da: Acclaim
Sviluppato da: Criterion
Distribuito da: Halifax
N° Giocatori: 1-2 (split screen in modalità “gara singola”
e “pursuit”) 1-4 (nella modalità “Crash”)
Note: Supporta Dual Shock e volante. Modalità 16/9. Selettore
50/60Hz
acclaim.com
halifax.it
criteriongames.com
Altri giochi di guida ai limiti della legge:
Outrun
(arcade - Sega, 1986)
Driver
(PSOne - reflections, 1999)
Grand
Theft Auto III (PS2 - Rockstar Games, 2001)
Need
for Speed Hot Pursuit 2 (PS2 - Electronic Arts,
2002)
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BURNOUT
2...MAXIMUM SPEED!
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Chi era rimasto schiacciato dalla velocità dei bolidi del primo
Burnout non potrà che lasciarsi spazzare via dalla potenza sprigionata
da quelli che rombano in questo seguito. Forte del successo
(un po’ a sorpresa ma, comunque, meritato) del primo racing-game
sviluppato da Criterion, Acclaim rilancia e porta a casa
l’intera posta. Il gioco che sfrigola nel disc-tray della nostra
Playstation 2, infatti, è davvero di gran classe: veste grafica
superba, immediatezza assoluta, longevità notevole e curva di
apprendimento ben bilanciata.
Se
vogliamo che fiumi di adrenalina comincino ad attraversare il
nostro corpo non resta che lanciarci in una partita a Burnout
2. La scelta che ci si presenta di fronte avvicinandoci
per la prima volta all’ultimo pargolo di Criterion è inizialmente
spiazzante: nessuna opzione se non quella di imparare i dogmi
della guida spericolata, affrontando la modalità “Offensive
Driving 101”. Solo dopo aver assimilato le regole di cattiva
educazione stradale potremo lanciarci e disputare una “gara
singola” (contro la CPU o un amico), un estenuante campionato
o un’esilarante modalità “Crash”. Quest’ultima costituisce
un esercizio di stile che dimostra le notevoli qualità del motore
grafico e l’amore che i programmatori nutrono per il dettaglio;
ci permette di scegliere un’automobile, tra le 7, rigorosamente
inventate, inizialmente disponibili, e catapultarci nel traffico
cittadino con una sola cosa in mente: seminare panico e distruzione!
Lo scopo di questa opzione è, difatti, creare l’incidente supremo,
coinvolgere nel nostro “crash” il maggior numero di veicoli
possibile (Ballard e Cronenberg ne sarebbero fieri…). Una volta
terminato l’incidente, a macchine ferme e con l’asfalto cosparso
di vetro e rottami, i danni verranno quantificati e monetizzati.
Più il risultato sarà devastante e più ci avvicineremo all’agognata
medaglia d’oro.
Il
campionato si snoda attraverso una serie di gran premi e trofei
che, una volta vinti, garantiscono l’accesso alla competizione
successiva e lo “sbloccaggio” di nuove piste e inedite modalità
di gioco. La prima nuova opzione è chiamata “face-off”
e consiste nel vincere una gara contro un’auto “speciale” (da
un pompatissimo “Hot-Rod” anni ’50 a un mostro da competizione
“Nascar”): se si riesce a sconfiggere il super-veicolo controllato
dalla CPU esso entrerà a far parte del nostro garage personale.
L’altra modalità, denominata “pursuit”, strizza l’occhio
a Need for Speed di Electronic Arts e ci mette nei panni
di un’auto della polizia lanciata all’inseguimento di scaltri
e rapidi fuggitivi. Tamponando per dieci volte il veicolo che
cerca di sottrarsi alla lunga mano della legge vinceremo la
sfida e, in premio, riceveremo proprio l’auto che abbiamo riportato
sulla retta via a sportellate!
Come è facile intuire, dunque, queste modalità non solo rendono
più varia e interessante l’esperienza di gioco ma permettono
di espandere la nostra scuderia e di aggiungere preziose
variabilli alla competizione. Scegliere il mezzo giusto per
il gran premio che ci si appresta ad affrontare, infatti, si
rivela spesso di fondamentale importanza: non sempre l’auto
più potente è anche la più adatta ad affrontare qualunque tipo
di pista (provate i percorsi montani con la mostruosa auto progettata
per le piste ovali del campionato Nascar e capirete…).
Se
dovessimo associare una parola a questo gioco, sceglieremmo
“velocità”. Il brivido dell’asfalto che corre sotto i
battistrada della nostra fuoriserie non è mai stato così intenso!
Se vi piace, pensate a Burnout 2 come a un Wipeout su
quattro ruote in cui i potenziatori sono sostituiti dalla barra
del boost: guidate in maniera spericolata ed essa si
caricherà sempre più; una volta riempita interamente, attivate
il turbo tramite la pressione di R1 e sfrecciate nel traffico
a “warp 9”! Una scarica di energia percorrerà il vostro corpo
e gli occhi si spalancheranno a dismisura per cercare di cogliere
tutte le insidie offerte dal percorso. L’euforia da velocità
potrà essere spezzata solo da un incidente. Già, gli incidenti…
sono una componenete fondamentale dello spettacolo allestito
da Criterion. Tanto agghiaccianti, sconvolgenti e tragici nella
realtà quanto spettacolari ed emozionanti nella finzione di
questo gioco; erano già molto belli nel primo Burnout, ma in
questo seguito sono elevati ad arte! Grazie alla modellazione
estremamente accurata dei veicoli, capaci di finire in mille
pezzi che vanno a decorare la strada, e grazie a una “fisica”
che subisce una sterzata oltre il margine del realismo (leggi:
automobili che prendono facilmente il volo dopo un impatto),
ripetute sessioni a Burnout 2, provocheranno un innaturale allungamento
verso il basso delle nostre mascelle - per lo stupore, ovviamente...
Un altro punto a favore di questo titolo è costituito le ambientazioni
in cui si svolgono le gare. Trenta percorsi, spesso interconnessi:
cittadino, montano, autostradale, ognuno sottoposto a condizioni
meteorologiche e di illuminazione diverse (dal sole alla neve,
dall’alba al tramonto e oltre), ognuno reso vivo, realistico,
“solido” da un’ottima modellazione 3D e “scolpito” da convincenti
effetti di luce. Una vera gioia per gli occhi, animata
da un traffico composto da una grande varietà di mezzi, molto
dettagliati e dotati di un comportamento su strada abbastanza
credibile.
In conclusione: se siete degli sfegatati appassionati di Gran
Turismo e dei puristi dell’approccio realistico nei giochi di
guida, molto probabilmente questo titolo non farà per voi. Se
adorate l’immediatezza, la velocità e il divertimento puro (alla
faccia delle licenze ufficiali!), benvenuti nel vostro tempio!
Voto: *****
Luca Del Savio
© Luca Del Savio 2003 - per gentile concessione dell'autore
immagini di Burnout 2 © Acclaim/Criterion 2003
© drive magazine 2003 |
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