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BOLT THROWER
Fondati
nel 1987, provengono da Birmingham. Ispirati dal mondo epico-guerriero
dei giochi di ruolo della britannica GWR, i Bolt Thrower
esordiscono nel 1988 con l'ep In Battle There Is No
Law. Ma sara' solo il terzo album, Warmaster, ad
imporli all'attenzione di pubblico e critica. Autori di un
sound monolitico, i Bolt Thrower sono passati dalle sonorita'
grind degli esordi a ritmi molto piu' rallentati, claustrofobici
e cadenzati. L'album di passaggio, Realm of Chaos,
con brani come Through the Eye of Terror, Dark Millennium,
Lost Souls Domaine, Plague Bearer, World Eater e Drowned
in Torment, spiega tutto il repertorio immaginifico della
band: un universo barbarico pieno di morte e distruzione,dove
regnano dolore e sofferenza fisica e spirituale. Con Warmaster,
il terzo album, la musica dei Bolt Thrower subisce un ulteriore
rallentalento rispetto alle prove del passato. L'artwork e'
curatissimo, con una cover apribile e un libretto con
testi e disegni (realizzati dagli artisti piu capaci della
rivista White Dwarf), che concretizzano efficacemente
l'immagine della band. Il disco prosegue il discorso iniziato
agli esordi con la sepolcrale Profane Creation, l'apocalittica
Rebirth of Humanity, Afterlife, e ancora What Dwells
Within, e le nichilistiche The Shreds of Humanity e
Final Revelation, il cui testo recita: "nato per soffrire,
attraverso un'esistenza di tenebra, controllato dalla paura,
imprigionato nel profondo della tua mente". Dopo la cupa entropia
di Realm of Chaos, l'epicita' dolente e sanguinaria di Warmaster,
il quarto e ultimo album del gruppo, The Fourth Crusade,
conclude la trilogia guerresca. L'album, prodotto da Colin
Richardson, prende spunto da un fatto storico, la Quarta
Crociata, condotta dai nobili europei nel 1204 per liberare
la Terra Santa e la citta' di Gerusalemme dagli infedeli.
Abbandonata per un attimo la fantasy deviante del passato,
la copertina riproduce questa volta il dipinto "L'ingresso
dei Crociati a Costantinopoli", di Delacroix. I Bolt
Thrower mischiano cosi' stile kitsch e death metal: 'L'epoca
della quarta crociata era abbastanza blasfema', dice Karl
Willets, e 'i nostri testi si riferiscono all'ipocrisia
religiosa. Ma il titolo ha molto piu' che una semplice connotazione
storica, si riferisce anche al nostro presente. E l'idea delle
crociate e' piu' che altro un'allegoria" sviluppata dal gruppo
attraverso brani come Spearhead, Embers, Icon, As the World
Burns, Celestial Sanctuary e This Time It's War.
Formazione:
Karl
Willets: v / Gavin Ward: ch / Barry Thomson:
ch / Jo Bench: bs / Andy Whale: bt
Discografia:
In
Battle There Is No Law (Vinyl
Solution Records), 1988, ep;
The Peel Sessions (Strange Fruit Records), 1988;
Realm
of Chaos (Earache),
1989; Warmaster
(Earache),
1991; The
Fourth Crusade
(Earache), 1992; ...For Victory (Earache), 1994; Mercenary
(Metal Blade), 1998
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BRIGHTON
Altra band esponente
del rock cristiano, i Brighton sono un terzetto originario di
Canoga Park, California. Sono autori di un rock con venature
hard piuttosto marcate.
Discografia selezionata: Promise of Love (Pakaderm
Records), 1992 |

BROKEN
BONES
Band punk
britannica fondata verso la fine del 1983 dall'ex chitarrista
dei Discharge Bones. Incidono due singoli, Decapitation
e Crucifix, ancora influenzati dall'hardcore che
aveva reso leggendari i Discharge. L'universo sonore dei Broken
Bones e' un grnde calderone dove vengono gettati Metallica,
GBH, Motorhead e Black Flag. In Broken Bones
del 1991 si segnalano capolavori di ultraviolenza sonora come
Stitched Up, The Fix, Sick World, In Fear. Ma anche il
passato e' prodigo di episodi illuminanti: su F.O.A.D
un senso di furente malessere squarcia le trame di Teenage
Kamikaze, Missin Link, Decapitated (part I) e Liquidated
Brains.
Formazione:Quiv: v / Bones: ch / D.L. Harris:
bs / Cliff: bt
Discografia: Dem
Bones (Fall Out), 1984;
Live 100 Club
(Stones), 1985;
Seeing
Through My Eyes
(Fall Out), 1985, mini lp;
Bone Crushers (Fall Out), 1986, mini lp;
F.OA.D.
(Fall Out),
1986, antologia;
Losing Control (Heavy
Metal), 1989;
Trader
in Death (FM
- Revolver Records), 1990;
Broken Bones (MFN), 1991 |

BROKEN HOPE
Gruppo fautore
di un death grind metal simile a quello dei Cannibal
Corpse, si apre la strada a colpi di mannaia attraverso
canzoni come Incinerated, Bag of Parts e Gobbling
the Guts, esempi piu' che rappresentativi di un suono che
emette umori neri e pestilenziali.
Discografia:Swamped
in Gore
(Grindcore International), 1992 |

BRUTAL TRUTH
Progetto
collaterale di Dan Lilker, ex bassista dei
SOD e
leader dei defunti Nuclear Assault.
Autori di un death grind torturato dalla voce cavernosa di Kevin
Sharp, il gruppo dimostra una nuova tecnica e, purtroppo,
scarsa fantasia anche se episodi come Stench of Prophet,
Collateral Damage e Blockhead si dimostrano fulminei
e micidiali attacchi di grind schizoide, che si collocano
nel quadro di una ostinata ricerca dell'estremo sonoro. I testi
del gruppo sono impegnati e non satanici, e si trasformano spesso
in severa denuncia, come succede nella canzone Anti-Omophobe,
e nell'esplosivo finale di Unjust Compromise. Una musica
cattiva, dunque, che riesce a sottomettere tecnica e ragione
al servizio di una volonta' distruttiva senza compromessi. Una
volonta' che si riflette nel puzzle fotografico di copertina
e nell'immagine riprodotta sulla busta interna, dove si vede
un uomo uccidere a bastonate una foca bianca.
Formazione:
Kevin Sharp: v / Dan Lilker: b / Brent McCarthy:
ch / Scott Lewis: bt
Discografia: Extreme
Conditions Demand Extreme Responses
(Earache),
1992; Need to Control (Earache), 1994; Perpetual Conversion
(Earache), ep, 1993; Kill Trend Suicide (Relapse),
1996; Sounds of the Animal Kingdom (Relapse), 1997; Goodbye
Cruel World (Relapse), live, 1999 |

BURIAL
Quintetto britannico
autore di un thrash in equilibrio tra grind e hardcore
in stile americano. Sul loro disco d'esordio, Effigy
(1992), si segnalano due pezzi come Impending Writ of the
Last Rites e Deceived by the Eye of Sanctity.
Discografia: Effigy
(Infest), 1992,
ep |

BURZUM
Si
rispolverano vecchi altari polverosi e si riaccendono candele
nere. Il black metal e' tornato alla ribalta internazionale
gia' da alcuni anni, grazie soprattutto alle vaste schiere di
nuovi proseliti raccolti nelle fredde lande scandinave. Tra
questi anche i Burzum, gruppo formato in realta' da un
unico componente, tale conte Grishnackh. L'album omonimo
pare sia stato registato durante l'inverno del 1992, in una
notte di luna piena, a Grieghalle. Anche se meno incisivo del
lavoro dei connazionali Mayhem , il disco si segnala
per un paio di episodi degni di nota: le crude melodie di Ea,
Lord of Deeps e certe nostalgie demoniache riscontrabili
in Black Spell of Destruction. Burzum salirà poi agli
onori delle cronache per avere ucciso il compagno di fede Euronymus,
ma questa é una storia che racconteremo altrove...
Discografia: Burzum (Deathmike
Silence), 1992; Aske (Deathlike Silence), 1993; Filosofem
(Misanthropy), 1996; Dauoi Baldrs (Misanthropy),
1997; Hlioskjalf (Misanthropy), 1999
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The Rock and
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