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la sezione interviste
di bloc notes: Gianluca Lo Presti,
One Dimensional Man, Devics
e
Black Heart Procession

Joe Strummer
and The Mescaleros: Streetcore
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ATTENZIONE: Invitiamo i gruppi
che hanno demo o CD da proporre all'ascolto di inviarli all'attenzione di
Lino Terlati. L'indirizzo è Lino Terlati Casella Postale
192 Savona Centro 17100 Savona - Italy, quello di e-mail: literla@tin.it
| Claude
Cambed & The Headlines - GOOD SIXTIE POPS 7134 ( Happy
Man Music) |
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Claude Cambed dopo Marcellos Wife Cake,
ma sinceramente mi aspettavo un po di più
..
Questo Good sixtie pops segue pedissequamente in
tutto e per tutto gli anni Sessanta. Non sono molto incline alle operazioni
di revival. Comunque il materiale è sempre buono e su molti
pezzi il mio giudizio espresso in Marcellos Wife Cake
rimane lo stesso. Claude è un eccellente compositore e la sua
band è formata da perfezionisti.
Sia la grafica di copertina che i suoni sembrano appartenere al passato
e questo è inquietante, ma già gli Utopia con Deface
the Music avevano fatto un album capolavoro storpiando alcune
canzoni dei Beatles con strumenti e studi di registrazione dellepoca
tanto che le composizioni divennero composizioni nuove. Qui Cambed
ha ascoltato troppo i Beatles. E le canzoni sembrano appunti ideali
per tracks inedite del White album. Let
you go sembra Imagine o Live and let die ma ci sono anche
deliziosi brani spy come Not forever Mr. Bond dedicata
allagente speciale più conosciuto in tutto il mondo (e
Paul Mc Cartney scrisse la colonna sonora di Vivi e lascia morire).
Ma anche pezzi dalla struttura semplice sono presenti come Moonshine.
Nostalgia, ironia, far sopravvivere anni doro ormai perduti?
Senzaltro tutto questo. Non deve essere proprio nella natura
di Claude sperimentare o far parte del nuovo rock.
Alcuni canzoni sembrano essere state incise direttamente come Christmas
Wish molto calda e con le belle tastiere natalizie in evidenza,
Seaside girl è surf e i Beach Boys rivivono con coretti e batterie
smorzate.
Se siete degli inguaribili nostalgici Good sixtie pops
fa per voi altrimenti voltate pagina per questo episodio. Se Claude
Cambed vi incuriosisce consiglio Marcellos Wife Cake,
prova molto più matura e coraggiosa di questo Good
sixtie pops.
Claude Cambed è un grosso talento e il prossimo cd sarà
senzaltro superiore a questo mezzo passo falso a mio avviso. |
| Die
Zorros - HISTORY OF ROCK VOL.7 4154 (Voodoo Rhythm) |
Una
strampalata ed accattivante follia. Un gruppo che propone dance music
come se fosse stata editata negli anni 60, senza computers o
sintetizzatori, cè perfino una cover di Ti
amo di Umberto Tozzi incentrata sul suono dellorgano
Farfisa.
Un'altra formazione dove il boss Beat-Man compare
alla batteria.E selezionano i brani migliori che possano essere inclusi
in una storia del rock. Musica da ascoltare ballando in un party
con bevande esotiche e baci caldi. Tutti i brani sono stati riarrangiati
seguendo questa chiave e sono tutti dei classici.. che appaiono anche
in versione spaghetti rock come il tema di Zorro. Black
di Isaac Hayes acquista più vigore e simpatia che nella versione
originale, ed è da notare che gli arrangiamenti sono ridotti
allo zero in low rock.
Creano una scuola dove importanti lezioni vengono rilette e portate
verso unaltra via.
E loro si sono divertiti magari senza nemmeno pensare ad una possibile
educazione nuova di rock, ma il fatto è che questo cd è
un gioiellino. Stairway to heaven dei Led Zeppelin
è forse uno dei migliori pezzi; come se Ennio Morricone fosse
il direttore delle operazioni ed invece è solo un trio svizzero
che potrebbe suonare nei cessi di un motel. Blue Moon
ha una chitarrina reggae e una voce troglodita, ma non perde il fascino
originale così come Europa di Carlos Santana
purgata e rallentata rispetto alloriginale e con la batteria
suonata come Moe Tucker.
E' una musica da surprise party: lorgano ha sempre
problemi e il tastierista beve sempre, il batterista va fuori tempo
e il chitarrista suona flirtando con le ragazze, dimenticando le canzoni.
Un lavoro che se ne infischia di tutto... La grandezza della Voodoo
Rhythm è proprio questa: non abbiamo a che fare con unetichetta
normale...
Uno dei più divertenti e stupefacenti prodotti di questanno. |
le
forbici di manitù - PLAY & REMIX LIEUTENANT MURNAU (1980-1984)
72'16" (Soleilmoon)
APPY POLLY LOGGY 31' 05" (Moloko) |
Non
sono molti gli artisti italiani che incidono per etichette straniere.
Le Forbici di Manitù sono una delle poche bands che
hanno attirato l'attenzione anche oltreoceano. Essi rappresentano
l'alternativa più avanzata della musica elettronica in Italia
e dopo Quadrivelogue pubblicano questo Lieutenant Murnau
per la Soleilmoon di Portland e un mini-cd con la
splendida copertina di Spiderjack per l'etichetta
tedesca Moloko.
Liutenant Murnau si ispira all'omonimo manipolatore che praticamente
usava musica già esistita senza suonare alcun strumento. La
sperimentazione che attraversa tutto il cd è una delle più
genuine ed infatti il cd sarà sicuramente apprezzato. Insieme
agli Starfuckers ma per vie diverse, Le Forbici di Manitù
sono dei vampiri dell'arte unici in Italia.
Vampiri perchè succhiano l'energia primordiale da altre fonti
per poi resuscitarla a nuova vita. Alcuni modelli stranieri s'incontrano
nei vortici del cd come i Prunes di Lite Fantastike e la Big City
Orkestraw, ed in alcuni episodi anche una componente più rockeggiante.
Techiche di cut-up sono state inserite in macchine computerizzate.
Voci ripetitive che si inseguono, sibili perforanti, avanguardia smaniosa,
sono mescolate con ritmiche funky e il puzzle caotico
rumorista è proprio la forza di questo strano combo.
Molto parchi in fatto di concerti,(vederli dal vivo è un evento
raro come la comparsa di una cometa), si sa che la formazione è
composta dal bravissimo critico musicale Vittore Baroni,
Enrico Marani, e Manitù Rossi e
la masterizzazione di entrambi i cd è ad opera di Mario Barrai,
un simbolo di garanzia in Italia. Ovviamente anche l'ironia ha la
sua parte, ma un'ironia schizofrenica e sconclusionata rappresentata
da voci di bambini e dialoghi di pscicotici,spot televisivi,vapori
claustrofobici, naturalmente ottenuti col computer, e alla fine questa
ironia diventa quasi una denuncia, inneggiando alla libertà
del copyright e delle scelte sessuali, senza però essere mai
offensiva.
La fantascienza è un tema caro al gruppo e soprattutto Autonomous
Astronaut Astray da Appy Polly Loggy lo
dimostra, un avveneristico drum'n'bass che davvero evoca splendide
galassie attraversate da luci e colpi di meteoriti, e ruggiti di mostri
alieni . Sraffa rappresenta la parte più danzereccia delle
Forbici, ma ha delle tastiere celestiali cosi belle come quelle suonate
nei dischi di Dave Stewart e Barbara Gaskin, ma proiettate verso gli
spazi siderali; una marcetta divertente. Unico neo il brano 6 che
è ormai il tipico e odioso ghost track con un minimo feedback
(Metal machine music di Lou Reed docet).
Due cd assai degni. Più efficace Appy Polly Loggy
con i suoi brani finiti e svelti, tirati all'inverosimile, meno scontati
che i rompicapo sonori presenti in Lieutenant Murnau. |
| Get
Lost! - NEVER COME BACK 3208 (Voodoo Rhythm) |
Cè
una notevole differenza fra le bands originarie del garage rock
e quelle di oggi. Il divertimento e lironia di quelle odierne
fa sì che le songs potrebbero anche infiammare qualche
stazione radio e divenire hit-singles. Tutto è fun music
e la Voodoo Rhythm è letichetta per
eccellenza di questo genere di musica. Il tempo che passa cambia la
società e così alcuni stilemi diversi si fondono nella
musica come in questo caso dei Get Lost!
Dei Get Lost! fanno parte membri dei Miracle Workers
e degli Untold Fables che hanno deciso di formare i Get Losts! E tuffarsi
nel garagerock con puntate verso Link Wray, Chuck Berry
non dimenticando gli Stooges o gli Amboy Dukes. Fuzz music
a tutto spiano. In questo stesso numero di Bloc Notes troverete anche
altri dischi della Voodoo Rhythm che è in una fase lavorativa
davvero senza sosta.
I Get Losts! si sono trasferiti nella verde Svizzera per produrre
e registrare questo infiammato Never come back che
oltre al rocknroll, è figlio legittimo del punk
anarcoide.
Never get lost è un disco che si può
ascoltare ovunque in ufficio, o sotto la doccia, ma anche al lavoro
in officina: non è mai disturbante, nè annoia. Sono
stati acclamati durante il tour guidato dal proprietario della Voodoo
Rhythm, Lightining Beat Man, che era chiamato Bad
Taste Rocknroll Revue.
Se non volete dimenticare il lato selvaggio e storico del rock ma
volete anche assorbire la sua mutazione nel tempo i Get Losts! sono
davvero ottimi. Prima dei Get Losts! il leader Gerry Mohr
aveva pubblicato e fondato una nuova band, i Cavemanish
Boys.
Ascoltate One way Street, Youre the
one o Spooky e vi renderete conto di come
si possa ancora stupire con semplici accordi e una carica esplosiva
nel 2003. Ottimo lavoro che è stato possibile pubblicare grazie
alla infinita esperienza dei musicisti nello scrivere, suonare e produrre
per anni beat e psychedelic rock.
One way ticket picchia duro ma passa per inflessioni
orientali in apertura e la batteria di Chris Rosales
sembra distruggere questa barricata di suoni. |
| Klippa
Kloppa/Soundish/Tottemo Godzilla Riders - KLIPPA KLOPPA/SOUNDISH/TOTTEMO
GODZILLA RIDERS 6933 (Snowdonia) |
Tre
formazioni unite per un album caotico e vario. Anche se in realtà
le formazioni fanno capo tutte a Nicola Mazzocca,
un musicista casertano. Timmagini i soliti cd sperimentali,
frammentari e invece non è proprio così, una miscela
di suoni latini ed orientali a volte riproposti con strumenti tradizionali
e dal dolce sapore lounge come nella deliziosa Concrete
Spell.
I carillons dellinfanzia sono presenti in tutto il
cd e così il materiale appare scherzoso, ilare, costruito su
personaggi empirici mentali al di là delle stelle , delle valli,
della curiosità. A volte ritmi dance ballabili, stuzzicanti
e mai assordanti come Snoopy is on the corner con
la sua triste felicità. Toy World. I giocattoli prendono il
predominio sulluomo che è sempre di più il soldatino
di latta che si scioglie al caloroso cuore di un orsetto della Future
Baby Inc. come descrive uno splendido albo del fumetto LEGS WEAVER.
Klippa Kloppa/Soundish/Tottemo Godzilla Riders è
la colonna sonora ideale di un albo fumetti come quello di Legs.
Più di unora a giocare e a divertirsi producendo qualcosa
di appetibile, peccato che non ci siano più informazioni sulle
attività di queste band fantasma, ma forse il mistero fa parte
del piano. Giocattoli, tastiere, chitarre, maracas, trombette sono
tutti gli elementi del disco in un alternarsi di storie sognanti e
ludiche. La compagna di Nicola è la giapponese Tae
Tokui che è musicista e suona in questo cd.
Yellozzi train è una bellissima cavalcata
che unisce rock burlesque agli ultimi vagiti della techno
con sapiente maestria. |
| Skott
Freedman - SOME COMPANY 5828 (Skott Freedman) |
Skott
Freedman è uno dei cantautori più sensibili
e romantici che lAmerica ha prodotto, questo è il suo
terzo cd appena pubblicato dove esistono solo una voce ed un pianoforte,
sulla scia di artisti come Jesse Colin Young o Bruce Hornsby.
Tutto si basa su esperienze realmente vissute e su relazioni realmente
esistite. Skott arriva dal New Jersey ed è un pianista eccezionale
che un giorno ha deciso di affidare ai tasti del pianoforte i portabandiera
della sue tristezze e gioie. Il suo pubblico è vario sebbene
forse lui si rivolge a categorie come gay, lesbiche e bisessuali.
Anywhere è un manifesto sublime di questa
sua bipolarità. Treehouse è una fotografia
che appartiene allalbum in bianco e nero di Skott molto lineare.
Non ci sono sperimentazioni e comunque un intero album come questo
può destare qualche perplessità, certamente qualche
riempimento in fase di arrangiamento più complesso avrebbe
aperto molti orizzonti appena accennati. Breathing si apre con un
pianoforte convulso e con la voce di Skott carica di enfasi ed ansia
descrivendo la situazione dellattesa di un appuntamento e le
lancette dellorologio ci fanno capire che tutto è andato
perso e il respiro aumenta.. E un album solo nel senso più
stretto del termine. A volte vi sono veri e propri dialoghi tutti
ad una voce, dove Skott si domanda e si risponde cambiando lintonazione
delle parole e gli esseri del suo microcosmo. Ci sono anche due covers
Walking in Memphis di Marc Cohn e The wind
di Cat Stevens, rese scarne e liftizzate con una pelle alla
Freedman che non sembrano appartenere ad altri autori e comunque rimangono
le più belle canzoni,ma come sappiamo non le ha scritte Skott
e quindi anche se lui è bravo e profondo le sue canzoni non
raggiungono i vertici di queste perle di composizione. Some
company ha il ritmo delle ballate di Jill Sobule, una preghiera
cantata con voce baritonale, la voce è bellissima ,carica di
energia forse poco sussurrata in alcuni punti maggiormente femminili
che in tutto il cd. Un album che difficilmente farà divertire,
ma una pagina di un diario importante, appena abbozzato ma che con
disegni colorati potrebbe illustrare un grande cantautore. |
| The
Monsters - I SEE DEAD PEOPLE 3418 (Voodoo Rhythm) |
E
il sesto album dei Monsters questo I see
dead people, una formazione elvetica anomala come tutte le
altre della Voodoo Rhythm Records. I Monsters sono
più selvaggi degli altri artisti delletichetta, ma deludono
un po di più degli altri prodotti perché sono
più tradizionali e rispecchiano in pieno il fenomeno garage-
acid-punk degli anni 60. Hanno costruito un loro studio
di registrazione e il loro seguito è molto forte. Dinteressante
cè che non si sono posti alcun problema per scrivere
le songs e tutto è nato in assoluta libertà senza sapere
cosa sarebbe venuto fuori. Il disco è selvaggio rocknroll
con un fascino che talvolta sembra essere stato impartito dal grande
Kim Fowley, la voce è sempre sguaiata e urlata ed è
questo il denominatore che fa convergere le musiche verso lala
selvaggia del rocknroll con grande divertimento. A volte
i pezzi diventano più morbidi come
And then you
cry dove le chitarre elettriche tacciono anche se il background
rimane il rock. Manca una sezione fiati che avrebbe arricchito maggiormente
queste canzoni. Loro definiscono questo disco thrash.music
ma a me non sembra perché nella loro immediatezza le canzoni
sono curate. Dal vivo devono essere assolutamente trascinanti. Su
disco le cose cambiano perché a volte una leggera noia prevale
sul disco. Belle le svisate del chitarrista che altri non è
che il Beat Man (ma molto più a suo agio nei dischi da
solo). Una caduta di tono rispetto al bellissimo Birds eat
martians, anche se Diggin my grave
è un pezzo di rock desertico, lunare, e psichedelico fra i
migliori mai pubblicati. |
| W.i.n.d.
- HYPNOTIC DREAM 8234(Artesuono) |
Il
nuovo lavoro dei W.I.N.D. band italianissima che
pubblica questa seconda prova in una confezione elegantissima, un
doppio cd con ospite Johnny Neel degli Allman Brothers
Band; il cd è una vera strenna e contiene anche video, da non
credere per il mercato italiano. Un mix di rock, blues, improvvisazione
e psychedelia, un ritorno ai suoni vintage di un tempo remoto.
La psychedelia è linfluenza maggiore oggi e lo si nota
anche nella splendida copertina. Si è pensato a tutti i minimi
dettagli e la produzione è impeccabile, un bravissimo Stefano
Amerio insieme ai W.I.N.D. hanno raggiunto la loro meta non
stravolgendo il loro sound originario, hanno enfatizzato un po
la sezione ritmica e posto in bella evidenza le tastiere di Jimmy
Nell che ha anche ceduto il suo studio di registrazione a Nashville
per le sessions di Hypnotic Dream. In alcuni tratti sembra davvero
che escano fuori alcuni storici gruppi delletichetta di Macon
la Capricorn come Captain Beyond, Hydra, ma anche Dixie Dregs e, giustamente,
la Allman Brothers Band.
Jimmy Nell si è inserito splendidamente incoraggiando le spinte
della band tenute assopite.
Hypnotic Dream è un doppio cd tributo al concetto
del sogno e tutta la fase onirica, ma senza abbandonare i territori
più fumosi del rock. Quasi tutti pezzi originali a parte due
covers di Willie Dixon: Spoonful e Hoochie
Coochie Man.
Ricco di suoni del passato, improvvisazioni, parlate in studio e nessun
sintetizzatore. Alcuni pezzi come Going Lazy sono
cupi e potenti con chitarroni fumanti ed esplosivi come in un grande
rock da arena. Non una band morbida comunque.
Il lungo viaggio dei W.I.N.D abbraccia una moltitudine
di stili diversi, alcuni divertenti altri più impegnati ma
sempre nellambito del rocknroll senza nessuna intromissione
elettronica. Il cantato è negroide e rauco come si deve ad
un genere come questo.
Da ascoltare ripetutamente e con un po' di pausa per apprezzare in
pieno il grande lavoro di questa band.
Se si ama il rock potente, poderoso e fumante come avveniva negli
anni settanta i W.I.N.D fanno per voi. Piacerà
anche agli amanti della new wave visto che Boogie
Man si introduce in territori dalla difficile spazio temporalità
e alcuni accenni di rock stellare sono presenti.
Uno sforzo che verrà sicuramente premiato dai numerosi
fans, magari anche oltreoceano. Non mi stupirei se il prossimo
cd dei W.I.N.D fosse pubblicato e distribuito in America proprio dalla
Capricorn. |
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