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BLUE
OYSTER CULT
Veterani
delle scena hard rock, i Blue Oyster Cult sono in azione
dai primi anni Settanta e sono stati tra i gruppi ispiratori
di tanta parte dell'heavy metal modeno. Creatore di un
universo immaginario che mescola orrore, fantascienza, fantapolitica,
noir e fantasy, il 'culto dell'ostrica blu' ha prodotto episodi
di grande valore, talvolta aiutato, per i testi, dalla penna
di un autore come Michael Moorcock e persino da scrittori
piu' mainstream come Eric Van Lustbader. I primi tre
album della formazione, B.O.C. (1972), Tyranny and
Mutation (1973) e Secret Treaties (1974) si impongono
per la forza di visioni apocalittiche come Cities on Flame
with Rock'n'Roll, Astronomy, Harvester of Eyes, Dominance
and Submission. Composizioni che aggiungono allo spirito
del rock'n'roll una ideologia cupa e pessimista, fatta di suggestioni
neogotiche e di invenzioni inquietanti. Dopo il doppio album
On Your Feet or on Your Knees (1975), che mostra il carisma
del gruppo sul palco, Allen Lanier e i suoi compagni
di avventura proseguono la loro saga nera con Agents of Fortune
(1976) e Spectres (1977), due album che cancellano
definitivamente i resti della stagione dell'amore di Woodostock
e della generazione flower power: Godzilla celebra nuove
aberrazioni tecnologiche mentre Nosferatu e I Love
the Night resuscitano il mito del vampiro e lo consegnano
intatto agli anni Ottanta. Ufo, segreti esperimenti governativi,
uomini in nero e complotti occulti costellano le trame degli
album successivi, in particolare Fire of Unknown Origin
(1981) e The Revolution by Night (1984), mentre Stephen
King cita la loro mitica Don't Fear the Reaper in
L'ombra dello scorpione. Lo scrittore inglese Michael
Moorcock, padre della new wave fantascientifica made
in UK, collabora alla stesura dei testi di due classici del
loro repertorio: Veteran of the Psychic Wars e Black
Blade, dedicata al celebre personaggio di Elric di Melnibone'
e alla saga della sua funesta spada urlante, succhiatrice di
anime di guerrieri. In quegli stessi anni Joan Crawford
resuscita antichi spettri di celluloide e popola Hollywood di
sinistre presenze. Maestri del metallo pesante e pensante, con
l'ultimo concept album, Imaginos (1988), i BOC firmano
un'altra potente saga fantastica. La storia è imperniata
su un misterioso personaggio proveniente da un universo parallelo:
il suo nome e' Imaginos e per poter sfidare il corso
della storia del genere umano diventa il più grande attore
del XIX secolo, ponendosi nei punti cruciali degli eventi per
mettere alla prova la resistenza degli uomini al potere del
Male. Le canzoni del disco sono come i capitoli di un romanzo
e conducono l'ascoltatore all'interno di una trama sempre più
complessa. Imaginos è più che un semplice concept
album. E' un grande racconto mitico e fantastico sospeso tra
i mondi di H.P. Lovecraft e quelli di Clive Barker,
un'opera che mette a dura prova l'immaginazione dell'ascoltatore.
La cover, di grande suggestione, presenta una foto del celebre
fotografo di case infestate Simon Marsden.
Formazione:Eric
Bloom: v, ch / Donald 'Buck Dharma' Roeser:
ch, tast / Allen Lanier: tast / Joe Bouchard:
bs / Albert Bouchard: bt
Discografia: Blue
Oyster Cult
(Columbia), 1972;
Tyrnanny and Mutation (Columbia),; 1973;
Secret Treaties (Columbia),
1974; On
Your Feet or on Your Knees (Columbia), 1975, live;
Agents
of Fortune (Columbia),
1976; Spectres (Columbia);, 1977;
Some Enchanted Evening
(Columbia), 1978, live;
Mirrors (Columbia), 1979;
Cultosaurus
Erectus (Columbia),
1979; Fire of Unknown Origin (Columbia), 1981;
Extra Terrestrial Live (Columbia),
1982, live; The Revolution by Night (Columbia),
1984; Club
Ninjia (Columbia),
1985; Imaginos (Columbia), 1988;
Career of Evil
(Columbia), 1990, antologia; Heaven Forbid (Gun), 1998
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BOGEYMEN,
THE
Tim
Harrington e Vinnie Ludovico, gia' fondatori
dei Masters
of Reality,
scioltisi nel 1988 dopo l'album di debutto per la Def American,
formano in seguito i Bogeymen, un concentrato di ottimo
rock'n'roll ispirato alla tradizione rurale degli anni Settanta,
riprendendo in parte le matrici che avevano dato origine ai
Masters Of Reality.
Formazione:
Tim
Harrington: ch / Creamo Liss: bs / George
Ross: tast / Vinnie Ludovico: bt
Discografia: There's
No Such a Thing as the Bogeymen
(Delicious Vinyl), 1991 |

BOLLOCK
BROTHERS
Sgangherata band
britannica che in Never Mind the Bollocks del 1983 si
diverte a fare il verso ai Sex Pistols. Ma la vera vena
macabro-umoristico-orrorifica del gruppo e' da cercare altrove,
in album come The Last Supper, dove troviamo episodi
come Horror Movies Save Our Souls e Face in the Mirror;
Four Horsemen of the Apocalypse dove appaiono Legend
of the Snake, Mistress of the Macabre e King Rat.
Come si puo' dimenticare un gruppo che intitola un proprio disco
'la lenta rimozione dell'orecchio sinistro di Van Gogh"? Da
culto.
Discografia: Slow
Removal of Vincent Van Gogh's Left Ear
(Charly Records), 1982;
Never Mind the Bollocks (Charly
Records), 1983;
The Last Supper
(Charly Records), 1983;
Four Horsemen of the Apocalypse (Charly Records); 1985;
Drac's
Back (Charly
Records), 1986, singolo 12"
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The Rock and
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