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abbiamo inaugurato la sezione interviste di bloc notes. Dopo i C.O.D.e i Julie's Haircut questo mese é la volta di Ignis Fatuus e di Sophie Zelmani

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  brother james - LACK - 31'06" (Fiction.friction)
Davvero un compito arduo riuscire a crearsi uno stile all'interno della miriade di cloni della gioventù sonica. I Brother James di Parma ci presentano un lavoro che alterna momenti di freschezza insieme a cadute profonde. The pylon il pezzo più lungo é anche il più bello: sembra un pezzo degli Shellac, se non fosse per la voce abbastanza monocorde. Certo d'italiano non c'é nulla in questo disco, un punto negativo che spesso si nota in tutti i gruppi che cercano di emulare i cugini di oltreoceano, e si sa il vero rock non Ë nato in Italia. Comunque tecnicamente i Brother James sono abbastanza eccellenti e qua e là si nota una voglia di maturare come avviene in Chemical e Faint, tutt'altro che monolitiche canzoni, e soprattutto in Faint, che ha un ritmo corrosivo e trascinante da rock di trincea, con il basso urlante di Pelagatti in bella evidenza. La title-track Lack chiude questo primo lavoro che appassionerà i cultori del rock indipendente americano. Un gradino al di sotto di Roseislandroad, uno dei gruppi migliori della nostra Gamma Pop a cui in qualche modo la Fiction.friction é legata.
 aavv - GET THE USUAL SUSPECTS OUT (Out) - 70'48" 2
Anche in Italia si moltiplicano le compilations da parte delle indie-labels e così dopo Metal Machine Muzak, il primo per la Gamma Pop, dopo Tracce, La Cattedrale Vs.80, SUB ecco ora Get The Usual Suspects Out pubblicato in cooperazione fra Vacation House, Surface Net Supporting, Boundless Records e Rimble Fish Corporation che rappresenta l'evolversi del punk. C'é un rinnovato interesse per questa musica in Italia, nascono molti gruppi, fanzines, movimenti, e centri sociali. Gruppi e bands che vogliono portare all'eccesso anche le coordinate musicali, con risultati alterni e la situazione anche in questo cd non sempre é rosea. Alcune bands pare che non si siano accorte che dal '77 in poi ci sia stato un futuro, e fanno parte di un libro chiuso. Per aprire una nuova storia anche la musica deve evolversi all'interno dell'hardcore-punk, ma non tutte le bands ne hanno la capacità. Così i Sahelian Feed hanno presentato un bel brano soprattutto all'inizio con sonorità inquietanti, peccato che dopo i primi secondi siano ricaduti nel punk trito e ritrito(Self Taught). Anche i Crunch che hanno pubblicato un bellissimo album chiamato Worth Mentioning, sembra che in Psychlone abbiano invertito il cammino avventuroso intrapreso poco prima e così la canzone dal punto di vista di ricerca é molto ristretta. I Bug con Traveller sembrano pi attenti a ciò che accade oggi nella musica e il loro brano non ha un'enfasi obsoleta per via anche dell'inciso molto intenso, in linea con i giorni nostri. Mi rattrista la presenza dei No Exit uno dei tanti infiniti cloni punk, assolutamente inferiori anche agli esempi pi banali della generazione '77 come gli Eaters che però avevano freschezza. Get The Usual Suspects Out poteva essere una degna compilation ma non si respira aria nuova, e quindi probabilmente sarà dimenticata molto presto. Troppo poca fantasia!
 magdalen hsu-li - EVOLUTION - 34'24" (Chick Pop)
Magdalen Hsu-Li é una cantautrice dalle origini asiatiche ma nata in America che sta conquistando tutta la California, esibendosi nei club-queers e bisex di quello stato, raccogliendo a volte incredibili ovazioni. Il folk-pop diventa nuovamente un'arma politica che sa convincere più di una campagna elettorale. Bellissima voce potente, capace anche di divenire incantevole come quella di Annie Haslam, la mai dimenticata cantante dei Renaissance, attraversa un largo spettro di azione in diversi generi. Evolution si rivolge soprattutto ai giovani che sanno poco delle protest -songs di Country Joe Mc Donald, di Melanie, di Commnder Cody o del rock delle Fanny, un gruppo molto apprezzato negli anni '70, capitanato da due sorelle orientali come June and Jean Millington. Evolution il brano omonimo é una delle canzoni pi belle dell'album, una folk-pop song vicina anche a cose degli Steeleye Span, davvero piacevole. Altre canzoni come Monkey girl sono meno piacevoli e sanno di già ascoltato, anche se come singolo é stato abbastanza azzeccato, visto il successo che ha ottenuto. Blood money Ë molto ritmata con un andamento quasi salsa e quindi ballabile. Submissive é una canzona caldissima condotta da una melodia che subito entra nel cuore, vero momento di estasi sottolineato dallo splendido pianoforte suonato dalla stessa Magdalen. Magdalen dimostra ancora una volta in pieno che la guerra può anche essere affrontata a suon di musica e parole e l'effetto può essere più pericoloso di una mitragliatrice. Nessun richiamo invece che ricordi le sue origini dall'Oriente.
etabeta - WEB (Fly Records) 20'56"
Gli Etabeta? Gruppo di Vicenza con attitudini funky spaziali alla Undisputed Truth, anche se sono stati parsimoniosi nel pubblicare un mini-cd, devo dire che in fatto di eleganza musicale non si lasciano mancare nulla. Attenti alle nuove tendenze della musica, sanno cambiare il proprio modo di suonare all'interno dello stesso CD, senza pero' stravolgere troppo l'ascoltatore. Nessuna soluzione rivoluzionaria, quindi. Contrastano la scena post-rock che sembra ancora mietere vittime qui in Italia, allo stesso modo dei liguri Blindosbarra. E in fatto di padronanza tecnica ed inventiva sanno dire la loro, intuiscono i gusti e la tendenza del pubblico verso nuovi lidi. Con un budget piu' ampio gli Etabeta sapranno rischiare di più e diffondere in tutta la penisola la loro musica frizzante e ben costruita, piena di colori. Insieme a noi é il pezzo più interessante del mini-cd con quei fiati campionati e il bel gioco di tastiere pulsanti che sottolinenano il cantato quasi rap,ma anche le chitarre ombrose non guastano. Strade di colore é più urbana e pirotecnica, con delle costruzioni ritmiche abbastanza complesse che si avvicinano ad un jazz liberatorio. Respiroshima poteva essere un capolavoro se non fosse che un brano così era già stato strutturato dai fantastici Tiromancino (Amore amaro nel loro Alone alieno) e cioe' ballata soave che piano piano si tramuta in un trip-hop ipnotico. Un bravo comunque ad Ettore Craca, bassista prodigioso, autore di tutte le musiche e testi, ed anche se la sua scrittura si muove su terreni tradizionali, sa arrichirli di colore e non é poco, davvero.
jean cristophe allier - EPHEMERIDE 62'54" (Musea)
Avevo letto da qualche parte di Jean Cristophe Allier, ma non avevo mai ascoltato un suo disco. Poi un mio amico mi regalò questo cd. Jean Cristophe é un tastierista noto nell'ambiente underground francese, anche se qui in Italia praticamente é sconosciuto. Così un oggetto onirico é diventato realtà, e proprio la musica qui presente descrive situazioni oniriche, sulla scia di autori come Kitaro e Serge Blenner. Musiche intense con sprazzi di allucinazione soffusa come avviene in Angel Sex (davvero difficile immaginare il sesso degli angeli). K.S. Motion sembra descrivere il decollo di un aereo e le sensazioni che si provano guardando dal finestrino, con i sintetizzatori tenebrosi che creano un paesaggio tetro ed inquietante, dove a volte gocce cristalline riaffiorano in superficie. Giustamente ampi arpeggi di chitarra acustica sono il filo conduttore di Countryland e, per un attimo, non fanno rimpiangere le tastiere che emulano stormi di uccelli che planano sul Canyon. Vision of the heart é dolcissima, con il piano acustico come strumento portante. Catalypsis é invece il pezzo più estremo, psychedelia elettronica e disturbante, vero rumore che diventa musica ricca di fraseggi schizoidi e Jean Cristophe che troneggia come maestro del disturbo psicotico in un brano che si discosta totalmente dalla musicalità dell'intero album.
REbRO - No one gets out of this trip "alive" (Rebro Records)
Deve essere un tipo riservato Feel-X. Questa mia teoria e' venuta fuori dopo l'ascolto di "No one gets out of this trip alive", opera prima dei REbRO che altri non sono che lo stesso Feel-X impegnato alla scrittura, agli arrangiamenti e performer su ogni strumento. Solo un piccolo aiuto da parte di Alvaro Vitto alle chitarre e Ed Rosado alla batteria. Il titolo e' preso in prestito-omaggio a Jim Morrison, ma la musica e' completamente diversa. Ha creduto fin dall'inizio e ha fondato la sua etichetta e questo misterioso combo con base operativa in Florida, ma non c'e' niente di palmizi, sole, cocco e l'atmosfera briosa tra i solchi di No one gets out of this trip alive. S'incontrano varie correnti musicali in questo cd introspettivo: dall'industrial a una new age sepolcrale, dallo space rock piu' minimalista alla musica contemporanea piu' soft. Feel-X tende a ridurre gli eccessi. Minimizza ogni effetto. Una musica che pare prendere spunto da tutti i corrieri cosmici di kraut rock. Cosmic Jokers, Tangerine Dream di "Phaedra" e "Atem",Can, Neu, Guru Guru,Faust, ibride mescolanze fra atmosfere alla Patty Pravo e la Out of Band Experience, bisbigli alla Virgin Prunes sono il terreno su cui avanzano i REbRO, un sentiero gelido, da estasi antartica, ma non per questo privo di fascino. Comunque si tratta di un disco difficile, da ascoltare e riascoltare con tentacoli che si innescano in abissali sonorita' subacquee per poi risalire con suoni da barriera corallina, cosi' cristallini che paiono spezzarsi nei diffusori. Per chi non e' diffidente, consiglio di acquistare il disco: se non lo si trova nei negozi lo si puo' acquistare direttamente dal sito ufficiale del gruppo: http://www.rebro.com. Un disco, ed un artista quanto mai singolare, in alcuni punti anche geniale come in "Purple babbles" dove s'insinua fra le sconfinate lande ghiacciate una tenue melodia arcana e futurista capace di far vibrare i ventricoli di ogni cuore. Le grandi qualita' di Feel-X vengono fuori di piu' quando pare allontanarsi da un certo isolazionismo. Se si desidera una colonna sonora per un viaggio avventuroso in terra Antartica, il disco dei REbRO puo' essere un'ottima soluzione per restare ammaliati dagli enormi spazi siderali del continente e dimenticare la sensazione di freddo tutt'intorno.

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