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Todd Rundgren - ONE LONG YEAR 42'47" (Artemis) Voto=6

E' trascorso molto di più che un lungo anno dall'ultima volta che Todd Rundgren ci ha proposto pezzi nuovi: infatti With a twist era un rifacimento di suoi classici in chiave bossa nova. Poi iniziò l'avventura con il PatroNet, il sito telematico musicale dove Todd proponeva solo ai suoi abbonati tutte le sue novità. Ma nel 2000 Todd non poteva non pubblicare un nuovo album e così ecco appena uscito One long year, un album inquieto dove anche il cyberspazio assume una dimensione terrena. Todd naviga all'interno di un elettronica avanzatissima, ma riesce ugualmente a produrre canzoni con un nerbo e una grinta che non si sentivano da tempo. One long year é un tipico album alla Todd Rundgren, cioè eclettico all'inverosimile, e ancora una volta la genialità viene sfiorata. Un disco dove s'incrociano echi di Robbie Robertson, Busta Rhymes, Nine Inch Nails, Tubes e Giorgio Moroder filtrati attraverso la personalità schizoide di Todd. Buffalo Grass é forse il pezzo più carismatico dell'intero album: attraverso il ritmo di una danza dei Nativi Americani, Todd compone una fra le sue più belle canzoni, carica di lirismo, enfasi, voce magnetica, tribalità... Il refrain é davvero da anthem.
Todd da sempre é poi attento ai nuovi fermenti che invadono la musica odierna e così Yer Fast, dal testo carico di allusioni sessuali, si muove sulla stessa scia dei Nine Inch Nails...quando i discepoli incontrano i maestri e viceversa! Trent Reznor é sempre stato un fan di Rundgren, questo si sa. E sulla stessa scia si muove Jerk: ha un ritmo più disco. Ma anche questa song é allucinata, eseguita roboticamente con un apparato avveniristico. La voce, invece, é stata registrata con un microfono da 20 dollari per computer. Ancora un pezzo in stile bossa-nova e cioè il rifacimento di Love of the common man, distante anni luce dal resto del CD. One long year, un disco di suoni e luci, catturati nella Terra e poi espulsi nel cyberspazio, vaganti in allucinate profondità suburbane. Ogni canzone di One long year é una reliqua appartenente a un pezzo di cultura che non esiste più, forgiata da un uomo che continua a stupire. One long year é l'ideale colonna sonora di un viaggio al centro della mente telematica, guidata dalle mani e dal cervello di un essere umano: Cyborg Rundgren.

sonora LUCE 17'01" (Toast)

I Sonora sono una band di Roma che attraverso la proposta di un rock grintoso sostenuto dalle chitarre cerca di essere meno formale e andare controcorrente. Terre lontane potrebbe essere un rock qualunque, ma c'é qualcosa negli arrangiamenti e nello stile che riesce a far dissipare la noia e la routine comune a tutti i nuovi gruppi. Luce é una ballata molto carina che rappresenta questa tendenza, una dolce melodia intervallata da cantati inconsueti ed anarcoidi, molto vicini ai loro concittadini Tiromancino di Insisto. Sebbene la formazione sia quella tipica delle bands rock che non utilizzano software digitali, il Cd ha davvero un taglio moderno, che unisce naturalezza e attualità. Brivido Caldo é una ballata veramente molto calda. Chara é innovativa, con le belle chitarre di Paolo Bertozzi e Giancarlo Cherubini in prima linea: una composizione che ha qualcosa di atipico all'interno di una struttura classica di rock. Luce é un lavoro accattivante che ci offre buone promesse per la futura carriera dei Sonora

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