voi siete qui: drive index > musica > bloc notes: indice 1 > bloc notes: uno

recensioni

 

garageland - DO WHAT YOU WANT 49'17" (Flying Nun)
Risultati più che incoraggianti sono quelli che vengono fuori dopo l'ascolto di questo cd dei neozelandesi Garageland , che guarda caso incidono per la stessa etichetta dei Cul-de-Sac, e secondo me il passo con una major avverrà fra breve tempo. Do What You Want é composto da tredici canzoni che, per 50 minuti, ti accarezzano e ti fanno sussultare con un suono ben definito sia nei dettagli che nell'amalgama completo della stesura dei pezzi. Kiss it all Goodbye é la canzone più commerciale dell'intero album, una canzone che sa tanto di New Radicals meno edulcorati e che, con un adeguata promozione, potrebbe essere un grande hit. La track What you Gonna Do, invece, é una canzone dall'aria vagamente psychedelica, ma costruita con un bel ricamo di cori e e una bella passione per la melodia incantatrice, che pare attenuarsi nella conclusiva End of the Night con un'atmosfera da sogno che pare essere ritagliata da qualche soundtrack di Bruno Nicolai; ma questa é la parte conclusiva di Middle of the Evening, rieccheggiante litania di folletti bowiani e barrettiani. Comunque tutte le 13 tracce dimostrano una buona fertilità compositiva e c'é da sottolineare che il cd é stato interamente registrato dal vivo, anche se gli applausi sono stati eliminati. Garageland: leggeri come una piuma, intensi come un torrente in piena.

pranxter - RADIO OO 17'23" (Toast)
A Milano imperversa ancora il grunge-rock, e lo dimostra in pieno questo cd dei Pranxter. Chissà, forse una similitudine con Seattle ha reso possibile che in alcuni gruppi della città queste coordinate siano importanti: i Pranxter si muovono in un genere non dissimile dagli Invitroe dai Candies, altre realtà lombarde influenzate da questi suoni.
E così Shove Ahead incanta con le sua atmosfera dinamica e granitica. E anche Temptation, benché sia più dolce e più commerciale delle altre tre canzoni, non intiepidisce gli animi e mantiene elevato il valore artistico. O.K. con la voce distorta e arrangiamenti acidi dimostra che la band é aperta alle novità sperimentali-progressive: infatti il pezzo potrebbe essere freddo, ma l'enfasi che il gruppo infonde ne trasforma il risultato finale. Sales é una ballata dal sapore elegante, e rappresenta un giusto ponte di collegamento fra atmosfere alla Dinosaur Jr. e sofisticate aperture alla Temple of The Dog.

aavv. - MEET ME ON THE OTHER SIDE 68'01" (Medicine Park Recordings)
Meet me on the other side é il secondo progetto pubblicato dalla Medicine Park, una coraggiosa etichetta che pubblica tributi a tema. Il primo lavoro fu Grok This dove gli artisti chiamati a raccolta dovevano comporre ed eseguire una canzone in stile Todd Rundgren. Questa volta il nuovo progetto é una raccolta dedicata al nuovo millenio e cioè canzoni che diano il benvenuto al nuovo secolo.Inoltre gli artisti hanno dovuto nominare una persona da salvare del secolo appena trascorso e comporre un'aforisma per il nuovo millenio. Di sapore vaudeville é Last Days Jam di Moogy Klingman, ex componente degli Utopia di Todd Rundgren e splendido artista solista, un capolavoro di arrangiamento con un perfetto equilibrio fra fiati, tastiere e la vena ironica da operetta; la persona da salvare per lui é Mumia Abu Jamal. Un altro pezzo da segnalare é quello di Billy Marsh & Kelly Norris (Breathe), che ricorda alcune composizioni di Jean Michel Jarre; i Synchro 1, invece, propongono 23/17 una composizione avveniristica basata sull'elettronica e sull'uso del vocoder con tempi quasi sinfonici. I Cheap Blondes si cimentano in Down to Love, una canzone acappella senza tempo. Ma il pezzo più bello é senz'altro quello di Becki Di Gregorio, una cantautrice che aveva pubblicato due anni fa un meraviglioso cd intitolato Seven worthies of the bamboo grove, registrato con l'aiuto degli XTC. La sua One in Ten é una bellissima canzone d'atmosfera curata ed elegante: in netta contrapposizione alla voce drammatica e metallica, troviamo bellissimi violini e percussioni africane che formato il tappeto sonoro ideale per la voce stupenda di Becki. E se abbiamo citato prima la band di Swindon, anche nel pezzo dei Neos (Timeless Times) affiora la loro grande influenza: é un altro bellissimo pezzo che partendo da modelli precisi acquista poi una vita propria. Conclude la compilation l'ottimo Doug Powell, autore di due album solisti bellissimi, con una canzone con un grande incedere, contornata da contrappunti beatlesiani e chitarre lisergiche.
Per chi volesse acquistare i cd della Medicine Park, può farlo richiedendoli al sito
www.silvermoonmusic.com

Andy's car crash - FORMES 68'22" (Pandemonium)
Ossessione devastante. Una definizione calzante per gli Andy's Car Crash, un gruppo francese di Bordeaux alla loro seconda prova. Difficile inglobarli in un genere: appartengono alla scena industriale che si tinge di post rock, ma allo stesso tempo devono aver ascoltato molto anche i tedeschi Neu, veri antesignani di tutto l'industrial odierno. Così forse inconsciamente Formes può piacere sia ad appassionati del kraut-rock che agli estimatori di Throbbing Gristle eSlint. Melodie disturbanti, polke aliene e rumorismo é quanto si ascolta in Formes. Un disco prezioso e affascinante che durerà nel tempo, una novità che però avrà difficoltà ad essere amata, visto il materiale un pò troppo sperimentale. Troppo moderni e troppo stravaganti musicalmente per piacere a una società di ascoltatori che punta più a fenomeni di standardizzazione che all'individualismo. Resta il pregio di un disco assolutamente coraggioso, un pò caotico e poco elegante, ma comunque valido, l'ideale colonna sonora per film psico-introspettivi. In modo artigianale, tutto é ottenuto elettronicamente; molto bella Studio K2con percussioni drum'n'bass che s'inseriscono bene nel marasma ipnotico del brano...

John Primer - KNOCKING AT YOUR DOOR 51'42" (Telarc)
Il blues che si ascolta in questo disco é precisissimo e senza sbavature, ma non per questo ha perso quell'alone di mistero che contraddistingue tutti i musicisti blues. La Telarc é un'ottima etichetta che propone grandissimi musicisti (James Cotton, Terry Evans) e si muove all'insegna della passione più sfrenata, lasciando perdere intenti commerciali. John Primer é un ottimo chitarrista e un grande vocalist e proprio lo strumento umano per eccellenza acquista vigore in queste canzoni, a volte sostenute soltanto da un'armonica a bocca suonata dal mago Matthew Skoller. Sono performances stupende, che rimangono eterne, come Lonely days and nights, che intreccia scarno rock'n'roll e blues, condotta dalla personale voce di John, e scorre via come un fiume in piena, immensa nella sua semplicità. A woman was made to be loved é una tipica ballata del blues del Delta e si distingue per il bellissimo testo, che si basa sul rispetto della figura femminile. Per fare un disco come questo non servono grossi budget, ma un'anima pura e nera come quella di John Primer, ineguagliabile. Anche Brutal Hearted Woman, cover di un grande poeta blues come Johnny Shines ed eseguita alla slide guitar di John Primer, parla dell'anima femminile così ben rappresentata in molte tracce di questo disco. Knocking at your door é un classico album di blues, superiore alla media e quindi destinato a guadagnarsi un posticino nello scaffale della memoria.

trio magneto - TRIO MAGNETO 61'39" (Stereosupremo)

In questi ultimi anni i componenti degli Ella Guru , uno fra i più bizzarri e interessanti gruppi italiani, si sono lanciati in avventure parallele degne di note. E così viene pubblicato il primo CD del Trio Magneto e a seguire dovrebbe uscire un altro doppio cd della Orchestra Spaziale, tutti spin-off del gruppo madre, in attesa di un terzo lavoro degli Ella Guru. La musica che si ascolta in Trio Magneto é quanto di più fresco si possa ascoltare in giro, nonostante le difficili geometrie sonore che s'intervallano ad easy listening adulto. Fusion, free jazz, rock-jazz e cover di Bacharache Zappa sono gli ingredienti di questo album. Betty Page, in apertura, é una fusion lunare, tecnicamente ineccepibile, dove i tre componenti di Ella Guru (Giorgio Casadei , chitarrista e intelligente compositore, Vincenzo Vasi, bassista e cantante, e Mirko Sabatini batterista) si sbizzariscono a inserire all'interno del brano tutte le loro influenze musicali, creando un brano bello e atipico, per niente cerebrale, una cavalcata nervosa guidata dalla magica chitarra di Giorgio. Il jazz é, comunque, l'elemento portante dell'intero cd, rivisto e spezzettato in tutte le sue diramazioni anche quando parte da improvvisazioni vicine alla musica contemporanea, come avviene in Medusa. Un gruppo che nasce a Bologna, molto conosciuto in Emilia-Romagna, ma che stenta a oltrepassare i confini della propria regione, ed é un male perché andrebbero apprezzati di più. Tutti i brani sono di livello eccellente e Bodega bay lo dimostra. La risposta italiana ai Beer For Dolphins di Mike Keneally; Giorgio Casadei ha davvero le qualità del chitarrista americano, e senza esagerare. A volte la struttura jazz si scinde in funky rompicapo come in Scorpioni , un pezzo che solo intenditori e amanti del jazz contaminato avrebbero potuto comporre. Altamente consigliati a chi sta cercando musicisti capaci di interpretare e suonare musica divertente, ma intricata e con le palle.

nando meet corrosion - DO YOU NANDO? YES I DO! 62'02" (Stereosupremo)
Stesse coordinate di artisti come Saturnalia,Cul De Sac, Puzzle Punk Bands ed Erasermen, gli italiani Nando Meet Corrosion riescono a incarnare un gruppo ottimo di post-experimental rock. Le canzoni, ovviamente, hanno uno spirito liberatorio, nato da improvvisazioni, ma le costruzioni armoniche sembrano studiate e gli interventi strumentali eseguiti con nobile precisione. Ispirati ai gruppi sopra nominati ma non certo un'imitazione: questa é la differenza che contraddistingue i Nando Meet Corrosion da altre bands italiane. Rock essenziale ma straniato, materia pura contaminata a volte anche con tempi bossa-nova lounge come avviene in Martini Bikini, dove si rivive aria di mare, sapore di fredde bevande dal gusto leggero come la Batida nell'insieme di un quadro esotico. L'intero disco é una miscela inquietante di arpeggi isolati di chitarra contorniati da rumori di fondo. Andrea Settesoldi suona la pornostar guitar mentre Camillo Venturi la rough guitar: ascoltateli in azione in Nando Martellino. Più urbana e metropolitana con chiari riferimenti allo psycho-rock é Space Boy, un modo alternativo di rappresentare il ragazzo dello spazio, molto lontano da Babylon Zoo ePet Shop Boys, ma più vicino a Bowie ed Earthlings?. Do You Nando? Yes I do! é un album che suonato tutto d'un fiato porta all'alienazione con carismatica estasi.

olographic landscapes - SHUI 49'29 (Aua)
A proporre un connubio fra psychedelia e momenti folk sono gli Olographic Landscapes, gruppo formato da ex Kryptastesie, che ha esordito con questo interessante Shui,un disco pieno di melodia, ritmi tzigani e flauti dell'era progressive. Il cd non ha una linea ben definita, e quindi la contaminazione é aperta verso diversi stili, che si sovrappongono, si mischiano all'interno della matrice folk. I pezzi più interessanti sono Attraverso che ricorda in qualche modo gli Amazing Blondel; Shui, invece, apre i confini alla musica etnica e ha un'aria malinconica caratterizzata dal costa e mette in bella evidenza le chitarre acustiche di Fausto Radaelli. In alcuni punti sembra di riascoltare i Quintessenceo la Third Ear Band, bands che, se non sono mai diventate popolari, hanno indubbiamente influenzato un gran numero di bands e gli Olographic Landscapes ne sono la prova. Nulla di nuovo sotto il sole, quindi, ma tutto é stato fatto con passione e sincerità.

webmasters: stefano marzorati e grazia paternuosto - drive copyright stefano marzorati 1999-2009 - a True Romance Production