voi siete qui: drive index > musica > bloc notes: indice > interviste: James Cotton

 





JAMES COTTON - COTONE SACRO di Lino Terlati

Migliaia di concerti sempre applauditissimi, una carriera lunghissima iniziata nel 1954 come armonicista di Little Richard e, in seguito, col grande Muddy Waters e il gigante James Cotton é ancora vivo e vegeto e continua a produrre grandissimi dischi di blues, come l'ultimo appena uscito Fire Down Under the Hill. Ha cambiato diverse etichette e ora incide per la Telarc ma nell'arco della sua carriera ci sono stati capitoli che hanno aperta una nuova strada al blues; come non ricordare il capolavoro Cotton in Your Ears, dove per la prima volta il blues tradizionale acquistava nuova linfa oppure Taking care of business, vero e proprio manifesto di post-blues dove, insieme ad alcuni pezzi tradizionali, James con l'aiuto di Todd Rundgren (produttore del disco) reinterpretava anche rock e addirittura pezzi di garage-rock come Kiddie Boy, dove la sua armonica sovrastava stupefacentemente tutti gli strumenti elettrici. Elettricità.......già James Cotton é stato uno dei primi artisti a introdurre elementi marcatamente rock nel blues, caratterizzati anche da una voce potente e roca che, purtroppo, negli anni ha perso un po' di vigore, a causa di varie operazioni alla gola. Ma l'armonica suona ancora, libera nel cielo. Esordisce da solista con Cut you Loose e da lì il suono del Mississipi contamina tutte le città del globo. E dopo l'introduzione di elementi rock nella sua musica, anche alcuni maestri, come il suo compagno di band Muddy Waters, seguono a ruota la sua via, in compagnia del bianchissimo Johnny Winter.
E i semi lasciati da Cotton sono stati raccolti da altri grandi come John Primer e Terry Evans, ma anche da Rick Derringer e Charlie Musselwhite. Sin dall'infanzia James sente un innato amore per il blues e decide che quella sarà la sua strada. La sua armonica aveva una potenza tale da lasciare senza fiato i numerosi fans ai suoi concerti. La Chicago delle contestazioni religiose éla la città dove si trasferisce, E' lì che James tasta un terreno fertile dove introdurre la sua arte e, con l'aiuto di Sonny Boy Williamson, viene introdotto nel programma radiofonico King Biscuit Time. E così il cotone povero diventa sacro: infatti Cotton é il soprannome che gli diedero perché era uno dei più giovani ragazzini a lavorare nelle piantagioni. Decisivo fu anche il suo incontro con Howlin' Wolf, un suo mito...Howlin' rimase stupito dalla padronanza che Cotton aveva nel suonare l'armonica e lo reclutò nella sua band, ma la Sun, una delle etichette più prestigiose, lo mise sotto contratto. Straighten Up Baby e Cotton Crop Blues diventano le sue canzoni più famose. E poi la parentela con il rock si fa sempre più stretta ed ecco cosi' che dopo aver militato nella band di Muddy Waters , James suona in concerto assieme ai Led Zeppelin, Johnny Winter, Grateful Dead, Todd Rundgren, Santana, e le sue canzoni (The Sky Is Falling, Can't Live Without Love, Kiddie Boy) diventano dei classici tutti riconosciuti da masse sempre più numerose di giovani rockers. Il blues di James Cotton éun blues che fa riflettere, dotato di una luce divina, il bianco che incontra il nero, due mondi diversi che si uniscono in una splendida miscela che ingloba la rabbia, l'armonia, e il candore come macchie di sangue sulla neve.
Fire Down Under the Hill viene catapultato in questo 2001 a sorpresa e qui James recupera il blues delle origini lasciando un po' da parte l'elettricità, ma ci sono dei veri capolavori come il pezzo omonimo, una vera e propria suite, un altro elemento innovatore della musica di James.
Ma a raccontarci qualcosa lasciamo che sia proprio il mitico James Cotton...

L'INTERVISTA

1 Per prima cosa puoi descrivere cosa ti fece interessare alla musica e al blues e l'inizio della tua carriera con Cut You Loose!
Sono cresciuto ascoltando il blues, questo é tutto ciò che so. Una delle ragioni per cui lasciai la band di Muddy Waters fu che non volevo mancare di rispetto alla sua musica introducendo tempi rock'n'roll; io volevo fondere il rock'n'roll con il blues. Cut You Loose fu l'inizio di tutto quello.

2 Hai firmato adesso per la Telarc (e prima con la Just in Time). Quali sono le tue intenzioni con queste labels e le loro differenze con la Capitol, la Verve o l'Alligator?
Le mie intenzioni con le case discografiche sono sempre state di lavorare con loro per portare la mia musica alla gente di tutto il mondo.

3 Molti artisti "bianchi" come Rick Derringer e Pat Travers stanno registrando dischi blues con una label chiamata Blues Bureau. Cosa pensi di tutto questo interesse verso il blues?
In qualsiasi tempo se qualcuno fa qualcosa di buono per il blues mi rende felice perché mi fa capire che la musica blues é sempre viva.

4 Hai registrato per grandi etichette come la Vanguard, la Verve ,la Capitol. Come sono andati questi rapporti? Erano contratti solo per un disco oppure forse non erano giuste per ciò che facevi musicalmente?
Quando una compagnia discografica mostra interesse in ciò che sto facendo, ci sediamo e ne parliamo. Sono stato fortunato perché erano sempre d'accordo con me su quello che volevo realizzare. E' stato bello vedere la Vanguard e la Verve che hanno ristampato i miei dischi in Cd, collocandoli nella sezione dei loro Best.

5 In passato hai suonato con moltissimi musicisti come i Grateful Dead,Mike Bloomfield, Todd Rundgren, Muddy Waters, Mark Naftalin, Allen Toussaint, John Primer, Dr. John, Charlie Musselwhite, Johnny Winter. Vuoi raccontare un breve profilo di qualcuno di essi?
Se devo guardare indietro negli anni e ricordarmi tutti i musicisti con cui ho suonato, sia nei miei che nei loro dischi, caspita, ho perso il conto!... La lista é troppo lunga, molto più cospicua dei nomi che hai citato tu. Ma posso dirti che éstato davvero grande suonare con tutti loro, una vera gioia per me. Naturalmente il migliore di tutti era Muddy Waters.

6 Secondo me Taking Care of Business é stato uno degli album più originali del blues moderno in America. Ti sei reso conto di essere stato un innovatore? Molti musicisti di oggi fanno le cose che tu hai fatto con quel disco...
Si, hai ragione, credo sia vero perché io sono nato nel Mississipi e cresciuto con null'altro che il blues e l'ho portato con me durante tutti questi anni. Ho ascoltato un sacco dei miei riffs nelle bands di oggi, però questo mi fa stare bene.

7 In molti tuoi dischi alcune canzoni diventano delle piccole suites, e non é una cosa usuale per il blues,come accade nel nuovo Fire Down Under the Hill. Cosa pensi dei musicisti odierni di blues?
Fire Down Under the Hill rappresenta me stesso oggi. E' dove volevo che la mia musica andasse oggi. Sono felice di avere composto quella canzone e di aver pubblicato questo omonomino CD e pare che un sacco di gente lo abbia apprezzato e per me questa é una grande soddisfazione. Il blues di oggi é cambiato da quello dei vecchi giorni, ma c'era da aspettarselo, la vita cambia sempre. I musicisti blues di oggi fanno le loro cose, crescono con la loro musica, come ho fatto io.

8 Ci sono dei progetti per ristampare tutti i tuoi cd? I giovani di oggi dovrebbero ascoltare la più grande armonica di tutti i tempi (Kiddie boy ne é un esempio). Tutti i ragazzi dovrebbero avere un capolavoro come Cotton in Your Ears.
So che tutte le compagnie realizzeranno i miei vecchi dischi in Cd in tutto il mondo. Grazie per i complimenti su Cotton in Your Ears...

9 Ti piace sempre andare in tour?
Mi piace essere in tour sempre. Mi piace vedere i sorrisi sulle facce delle persone quando suono per loro.

10 Pensi che l'uso di Internet puo' cambiare in qualche modo i musicisti blues?
Non posso parlare per gli altri musicisti, ma io ho un sito web e, come ho detto prima, la vita cambia sempre e tutto é molto moderno. Devi stare al passo con i tempi e vedere cosa succede intorno. Voglio invitare tutti a visitare il mio sito. L'indirizzzo é www.jamescottonsuperharp.com

Drive Magazine - © 1999-2004 Stefano Marzorati/True Romance Production. In collaborazione con Net Studio

1