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JULIE'S HAIRCUT: Incantati dal rock'n'roll Articolo e intervista di LINO TERLATI

I Julie's Haircut sono uno dei più rappresentativi gruppi rock'n'roll che operano in Italia. Provenienti da Sassuolo, per loro é come se non esistesse un oceano che separa l'Italia dall'America e in particolare il Detroit Sound a loro così caro. Hanno girato in lungo e in largo tutta l'Italia suonando tantissimi concerti e hanno già pubblicato due CD: Sexpower per la AUA Records e Fever in the funky house per la Gamma Pop. Proprio in questi giorni é uscito un E.P con ben 6 brani intitolato I wanna be a pop rock-star. Fever in the funk house, come il precedente Sexpower, ha le carte in regola per non essere dimenticato. C'era abbastanza attesa per questo secondo lavoro dei Julie, anticipato mesi orsono dal singolo I'm in love with someone older than me, tra l'altro escluso da questo CD.
Da Sexpower riprendono anche Safe as. I Julie's Haircut riesumano il rock'n'roll a nuova linfa come in Too much love dove sono presenti anche alcuni ospiti come Elena e Ferruccio dei Cut, altra band della Gamma Pop. Rock grintoso e canzonettaro é quello che si ascolta in Black T-shirt, che evoca il fantasma di Joan Jett, un'artista che in Italia non ha mai attecchito e che i Julie's Haircut pare non vogliano far dimenticare. In Fever in the funk house comunque la band mantiene la stessa forza originale e propulsiva degli esordi: basta riascoltare la nuova versione di Safe as, rock dilaniato con chitarre psychedeliche che alterano la mente in modo fascinoso. Un pezzo che ti attira carico di un magnetismo inquietante, inciso in modo egregio. Love is made for two, tutta in crescendo, é di nuovo un pezzo attraente, carico di feeling, che parte da due accordi di chitarra per evolversi poi in un "wall of sound" energico. Ottima la voce. Punk rock loser '99 e' appunto un pezzo punk molto facile, con il solo compito di far dondolare e niente più. Chip & Fish Brain, con al pianoforte Federico Barbieri degli Havana, é guidata dalla adolescenziale voce di Laura Storchi, la bassista del gruppo, personaggio pieno di carisma che affascina, attrae e genera mistero, e la canzone rappresenta abbastanza bene quest'involucro di stati d'animo: Bowie, Velvet Underground, Raincoats sono tutti racchiusi qui dentro.
Non c'e' tecnologia in questo cd ma amore per il vecchio, carismatico sound dei sixties.
Everyone needs someone to fuck, corale inno per liceali con pruriti insoddisfatti, é nipote delle gags alla Happy Days mentre Silence/Silence e' sperimentazione noise, ma abbastanza pretenziosa e debole. Fever in the funk house conferma la determinazione dei Julie's Haircut nel raggiungere la loro meta. "Rock'n'roll high scholl for everyone" con riferimenti ai film di Russ Meyer e a tutti i soft-porno di serie B; musicalmente invece le composizioni sono tutte elegantissime nella loro struttura rock'n'roll: (I was a) Teenage meteor racchiude questa regola.
I Julie's Haircut hanno il grande pregio di fondere assieme tracce d'ispirazione tipicamente garage-decadenti fine anni '60 come Velvet Underground, Seeds,Nazz, Stooges con il rock'n'roll piu' scanzonato e muzak di Joan Jett,T.Rex, Fanny e Kiss.

L'INTERVISTA

Puoi fare un breve profilo sui 4 componenti dei Julie's Haircut?
Nicola: Io suono la chitarra e canto, Luca pure, Laura suona il basso e canta e Robby picchia sulla batteria. Io Laura e Luca ci conosciamo da diversi anni, prima della nascita della band, Robby é l'ultimo arrivato della truppa. Siamo persone semplici, come la nostra musica.

Da quanto tempo siete insieme?
Nicola: Dal 1994, prima come trio (io e Laura pi Luca alla batteria) poi come quartetto. Robby é con noi dal 1996.

Sexpower é il vostro primo CD. E' ancora disponibile?
Luca: Per essere precisi "Sexpower" non é il nostro primo cd. Si tratta in realtà del nostro ultimo demo-tape prima di iniziare a fare dei dischi veri e propri. Uscì nel 1996 su cassetta e fu distribuito in un numero imprecisato di copie, ai concerti o tramite posta. Direi che più o meno ne sono circolate 300 o 400 copie. Io stesso ho registrato "Sexpower" sul mio vecchio 8 tracce a bobina, nella nostra sala prove. Eravamo e siamo tuttora molto soddisfatti di quelle registrazioni, così quando eravamo in procinto di esordire su disco con il nostro primo singolo, abbiamo deciso di rendere disponibile per l'ultima volta "Sexpower" in una limitatissima edizione (100 copie), per la prima volta su cd. Come per le cassette, anche il cd Ë stato stampato in sette diversi colori di copertina e serigrafia e ogni singola copia é numerata a mano. Non é più disponibile e non sarà mai pi ristampato in nessun formato. Ma la maggior parte di quelle canzoni sono state o saranno riregistrate e usciranno in un modo o nell'altro. "Safe as" compare su "Fever in the funk house", "Roz" e "Mario meets Thurston" sono nel lato b del singolo di "Everyone" e altre sono inserite nel nuovo e.p. "The plague of alternative rock", ma si tratta di versioni diverse da quelle del demo. Quindi é una chicca, no?
Nicola: Il pezzo "Coco Haley Moore", sempre da "Sexpower", si trova invece su una compilation della Fridge Records.

A quel tempo Giancarlo Frigieri dei Joe Leaman era il vostro batterista, come mai se ne andò?
Luca: Giancarlo innanzitutto era, ed é sempre stato, un chitarrista e ora é tornato a fare il suo vero mestiere nei Joe Leaman. Ma come batterista ha significato molto per i Julie's. Il fatto é che nell'estate del 1996 ha cominciato a soffrire di una grave forma di tendinite alle braccia e ha dovuto (su consiglio del medico, non é uno scherzo) smettere di suonare la batteria. Sembrava una cosa momentanea e fu rimpiazzato da Robbi (che allora suonava nei Kaki Patokki) per i mesi estivi nei quali avevamo già fissato un sacco di date. poi a settembre Giancarlo ci comunicÚ che non avrebbe pi potuto riprendere le bacchette in mano e personalmente credo che non gli dispiacesse (e giustamente) tornare a dedicarsi a tempo pieno al suo vero strumento con i Joe Leaman. Noi, d'altro canto, eravamo entrati in perfetta sintonia con Robbi che nel frattempo aveva fatto parecchi concerti con noi, così non ci ritrovammo particolarmente incasinati: fu un cambiamento molto decisivo, ma non traumatico. E con Gianca siamo molto amici ancora adesso e dividiamo la stessa sala prove coi suoi Joe Leaman...
Nicola: Vedi, lui non era un batterista di professione, bensì un chitarrista, per cui si applicava sui tamburi con una violenza inaudita. A un certo punto le braccia non hanno più retto e il dottore gli ha sconsigliato di proseguire, al che é stato costretto a lasciarci.

Come é avvenuta la vostra partecipazione alla compilation SUB? Pensate che possa raggiungere una grossa audience?
Nicola: Conosciamo praticamente tutti i gruppi di Modena legati alla SUB, alcuni di loro sono nostri grandi amici. Quando é nata l'idea di creare questa associazione di bands modenesi ci hanno chiesto di aderire e abbiamo accettato più che volentieri, é un'esperienza positiva e produttiva. In giugno uscirà il secondo volume della serie, con un nostro pezzo inedito.
Luca: Sul fatto che possa raggiungere un grosso pubblico ho forti dubbi, dal momento che non ha neppure una distribuzione vera e propria. Però anche questo aspetto fa parte del progetto: divertirsi e cercare di fare conoscere nuovi gruppi esclusivamente con i propri mezzi. E per noi é una bella occasione per pubblicare del materiale che é rimasto accantonato da altri progetti come l'album o i singoli.

Quali sono gli artisti che attualmente preferite?
Luca: In Italia sicuramente One Dimensional Man, Cut, Laundrette, Ego, Giardini di Mirò. Al di fuori mi sono piaciuti molto i nuovi dischi di Morphine e Motorpsycho.
Robbi: Fugazi e Patti Smith.
Nicola: i dischi che ascolto di più negli ultimi tempi sono "Exterminator" dei Primal Scream, il live di "The Wall" dei Pink Floyd e le vecchie cose di Curtis Mayfield.
Laura: mi sono appena fatta registrare Dongs of Sevotion (Smog).

Avete qualche piano futuro per collaborare con persone esterne ai Julie's Haircut , o qualche progetto speciale nell'aria?
Luca: Come sempre collaboreremo con altri musicisti e artisti. Il nostro più importante collaboratore al momento é di sicuro il Reverendo (Fabio Vecchi), che ormai é a tutti gli effetti il quinto membro della band e suona spesso con noi anche dal vivo il piano Rhodes, l'organo Farfisa e le armoniche a fiato.
Nicola: Da tempo intorno al gruppo ruota un gruppo di persone e amici che ormai con regolarità collabora con noi: oltre al Reverendo ci sono il nostro "tecnico del suono" di studio Andrea Rovacchi e il fonico live Gianluca Turrini, Ferruccio dei CUT e Lord Wilmer Bubba. Vogliamo continuare e allargare queste collaborazioni anche nei prossimi dischi.

Qual'é il futuro per i Julie's Haircut?
Nicola: Nel futuro più immediato ci sarà la pubblicazione, a maggio, per la nostra etichetta Superlove, di un ep con sei brani, "I wanna be a pop rock star! The plague of alternative rock". Tra l'estate e l'autunno dovremmo tornare in studio per registrare il secondo album. Inoltre Luca Lumaca, un ragazzo di Formigine (Mo), si é proposto per fare il video di I wanna be a pop-rock star...
Luca: Gireremo a metà maggio, tutto all'aperto in un campo. E io soffro di allergia alle graminacee, perciò quando vedrete il video io sarò quello con gli occhi gonfi e i lacrimoni sulle guance...

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