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ATROCITY
(Usa)
Temibile
combo death grind proveniente dal Connecticut. Danno
il meglio quando sanno mettere da parte la velocita' ossessiva
per sostituirla con parti rallentate e orrorifiche, come avviene
in brani come Depression e Blood Harvest.
Discografia: The
Art of Death (Metalcore), 1992 |

ATROCITY
(Germania)
Formazione tedesca
che dopo l'esordio con l'ep Blue Blood (1988) ha inciso
Hallucinations, una sorta di concept album dedicato alla
tossicodipendenza e all'emarginazione, nonche' ottima dimostrazione
di death metal tecnico. In occasione dell'esordio si sono avvalsi
della collaborazione di Scott Burns, ormai punto di riferimento
per molti gruppi teutonici di death. La copertina di Hallucinations
riproduce uno dei piu' famosi dipinti di H.R. Giger,
il pittore svizzero che con il suo surrealismo biomeccanico
da incubo ha abbellito ormai le copertine dei dischi di numerosi
gruppi come i Celtic
Frost, i
Dead Kennedys, Danzig. Gli Atrocity incarnano uno stile che ha
i suoi iniziatori in gruppi come i
Morbid Angel e
gli Obituary,
nomi che hanno
indubbiamente influenzato pesantemente il terreno su cui sono
cresciuti altri gruppi tedeschi come Morgoth, Kreator e
Destruction. Un death
metal allo stato puro, quindi, ma che invece dei soliti
temi satanici o gore si appoggia a un concettuale ben diverso,
piu' legato alla realta'. La storia narrata in Hallucinations,
si apre con un padre pedofilo che abusa della figlioletta (in
Deep in Your Subconscious) e le canzoni successive seguono
il cammino biografico della ragazza protagonista, dalla sua
iniziazione alle droghe, in A Fatal Step, alla finale
morte per overdose. La musica e' composta per la maggior parte
dal chitarrista Mathias Roderer: senza pause nella sua
pesantezza si basa essenzialmente su lenti riffs mischiati ad
effetti da brivido, accompagnati da una brutalita' tecnica davvero
originale. I testi sono il prodotto dell'immaginazione malata
del cantante Alex Krull. Il successivo lavoro del gruppo,
Todessehnsucht (che significa 'desiderio di morte') si
muove piu' o meno sulle stesse coordinate del precedente lavoro.
Il titolo, come ha dichiarato lo stesso Krull, "non significa
desiderio di uccidersi ma esprime piuttosto un certo senso di
insoddisfazione nei confronti della vita, in un'accezione molto
piu' poetica e spirituale. Il death metal e i film splatter
hanno tutti in comune un elemento di 'Todessehnsucht', essendo
entrambi incentrati sul gore, sulla mortalita' e sugli
aspetti morbosi dell'esistenza. Il nostro chitarrista Maxxie
e il batterista Miggie sono grandi appassionati di film splatter
e per me la realta' contiene gia' abbastanza orrore. Quello
che vedo ogni giorno sui telegiornali mi spaventa'. E l'album
contiene piu' una atmosfera shockante che gore diretto o semplice
splatter. Ma ci sono un mucchioo di elementi orrorifici, come
nel pezzo Necropolis, che parla di un tipo ossessionato
dalla morte. Ogni notte lui va al cimitero per dormire e danzare
tra le tombe. Ritmi sincopati, convulsi e mutevoli, che talvolta
ricordano i gia' citati Morbid Angel, per via delle rabbiose
accelerate di ritmo, alle quali si succedono parti piu' cupe
e rallentate e l'uso in qualche parte di dialoghi campionati
e di voci di cantanti d'opera. La cover decadente (un trio di
rose nere dal look goticheggiante) prelude ai contenuti
dell'album: la demoniaca Sky Turned Red, l'interessante
A Prison Called Earth, la strumentale title-
track e l'episodio di Godless Years, una composizione
varia ed articolata, dove parti grind si mischiano ad arpeggi
e soluzioni che ricalcano piu' tipicamente il death/doom.
Discografia: Blue
Blood (Nuclear Blast), 1988, mini lp;
Hallucinations
(Nuclear Blast), 1990; Todessehnsucht (Roadrunner),
1992 - negli Stati Uniti é uscito con il titolo di A Longing
for Death; Blut (Massacre), 1994; Die Liebe (Swan
Lake), 1995; Calling The Rain (Swan Lake), 1995; Willenskraft
(Massacre), 1996; Deliverance (Massacre), 1996 |

ATROPHY
Thrash
band americana proveniente da Tucson, Arizona. Inizialmente
in azione con il nome di Heresy, hanno rivisto gli schemi tipici
del thrash della scena della Bay Area di Frisco con una verve
nuova e progressiva . Il loro é un ultra speed accompagnato
da testi impegnati, come in Forgotten but not Gone, Right
to Die e Process of Elimination.
Formazione:
Brian
Zimmermann: v / Rick Skowron: ch / Chris
Lykins: ch / James Gulotta: bs / Tim Kelly:
bt
Discografia: Socialized
Hate (Roadrunner),
1988; Violent
by Nature (Roadrunner), 1990 |
AUTOPSY
Nati
per iniziativa del batterista Chris Reifert, ex membro
dei Death. Il gruppo e' in attivita' dal 1987 sulla
scena di San Francisco, proponendo un suono improntato al
death metal piu' classico. Il primo album della formazione,
Severed Survival (1989), suscita al suo apparire alcune
controversie dovute a una copertina (recante l'immagine di
un uomo dilaniato da ganci di metallo) ritenuta offensiva,
che viene rifiutata da molti negozi di dischi e sostituita
dopo breve tempo. Con il successivo disco, Mental Funeral,
la band sembra distaccarsi dal rozzo death
metal degli esordi, adottando riffs sabbatiani
e in stile doom alla
Trouble. Un brano come Robbing the Grave
testimonia eloquentemente gli interessi del gruppo: le liriche
sono in genere incentrate su argomenti orrorifici e di corruzione
fisica. "Sono il complemento piu' ovvio alla nostra musica",
dice Reifert, la cui voce domina su un tessuto formato
da sonorita' estremamente cupe. Nell'ep successivo, Fiend
for Blood, il death dell'esordio sembra incontrare il
grind, in brani come Squeal Like a Pig, la ruvida Keeper
of Decay e Ravenous Freaks. Prodotto da Steve
Di Giorgio dei Sadus, il disco anticipa il nuovo album, Acts
of the Unspeakable, che esce nel 1992 per la
Peaceville. Persiste l'amore per tematiche alla Carcass, e dunque legate alla putrefazione e al
decadimento. Riffs montati su velocita' parossistiche, eseguiti
dalle chitarre lancinanti e progressive di Danny Coralles
e di Eric Cutler. Il gruppo sembra cercare una strada
autonoma nella scena grindcore, mischiando in modo disomogeneo
diverse idee ed influenze. Pus/Rot ben esemplifica
i loro intenti necrofili, confermandoli tra i migliori autori
di rock sepolcrale.
Formazione:
Chris
Reifert: v, bt / Danny Coralles: ch / Eric
Cutler: ch / Steve Cutler: bt
Discografia:
Severed
Survival (Peaceville),
1989; Retribution for the Dead (Peaceville),
1990, ep; Mental
Funeral (Peaceville),
1991; Fiend
for Blood
(Peaceville), 1991, mini lp;
Acts
of the Unspeakable (Peaceville), 1992
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AVERSION
Speedcorers
provenienti dalla California del Sud. La cover del
loro secondo album, Fit to Be Tied, mostra i
quattro componenti del gruppo in posa da impiccati. Brani
come Go My Way, Hung e Ballad of Cliff Burton (che
si chiude con il grido "sei morto") mostrano tutta l'influenza
assorbita dai Metallica del periodo di Kill'em All.
velocita' vertiginosa, dunque, e un turbinio di violenza estrema.
Zone, queste, care a
Megadeth e
Metallica.
Formazione:
Christian
Fuhrer: v
/ Dash: ch / Edward Tatar: bs / Joe Tatar:
bt
Discografia:
The
Ugly Truth
(SPV/ Steamhammer), 1991; Fit to Be Tied (SPV/Steamhammer),
1992
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AXEWITCH
Quintetto svedese
in attivita' dal 1981. Suonavano un heavy metal canonico.
Se ne sono perse le tracce nel 1986, dopo che la formazione
aveva sofferto alcuni cambi di organico. Rimangono le tracce
sparse di Burn in Hell e la dichiarazione di guerra
di Give'em Hell.
Formazione:Andres
Wallentoft:
v / Magnus
Jarl: ch /
Klas Vollberg: ch / Magnus Hedin: bs / Abbey:
bt
Discografia:
Pray
for Metal
(1982), mini lp autoprodotto;
The Lord of Flies (Finger Print), 1983;
Visions of the Past
(Finger Print), 1984;
Hooked
on High Heels (Finger
Print), 1985
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