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Antonius
Rex - "Neque Semper Arcum Tendit Rex"
Misteri, segreti e rivelazioni sul loro primo album del 1974 prestissimo
disponibile in re-issue (LP, CD), a cura di Alexander Restivo (Musik
Research)
Ho raggiunto gli Antonius Rex in studio mentre stavano realizzando
i due masters atti alla ristampa 'attesissima' del loro primo mitico album
NSATR che nel 74 incisero per la Darkness records, etichetta indipendente
del batterista Albert Goodman, scomparso in situazioni misteriose
nel 1978. Antonio Bartoccetti in persona mi fa ascoltare l'album e durante
gli ascolti mi spiega i procedimenti dei due masters. "Come vedi,
da questo vecchio master fatto all'epoca con uno Studer, siamo passati
pari pari, eliminando solo un po' di fruscio, ma senza toccare nulla,
su un banalissimo CDR. Questo e' il master per il vinile che suonera'
in modo identico all'originale, rispettando le sacre regole del collezionismo.
Per il CD invece, che andra' in mano anche ai giovanissimi che scopriranno
il gruppo per la prima volta, abbiamo inventato un nuovo modo .... questo
e' il vecchio master a 16 tracce e questo studio ha ancora, per fortuna,
un vecchio lettore di tale sistema. In pratica abbiamo estratto tutte
le tracce una ad una, mettendole in una serie di DVD a 24 bit. Poi abbiamo
trattato le singole tracce in dinamica, equalizzazione, soppressione di
rumore, compressione, gate e risincronizzazione generale. Il risultato
e' notevole in termini di corposita', pulizia, dinamica. Siamo riusciti
a fare in modo che la versione Cd, pur totalmente identica alla versione
vinile, offra una timbrica di un buon 40/50% superiore al vinile. In fatto
di copertine, l'LP, come vedi, e' totalmente identico all'originale in
B/N con la "Lettera", i simboli e l'apertura da sinistra. Il
CD ha per contro un libretto curatissimo con documenti rari e soluzioni
grafiche notevoli.
L'intervista
- Questo fu il vostro terzo album in termini cronologici e il primo
come Antonius Rex. Cosa vi aspettavate da questo lavoro dopo l'insuccesso
commerciale di Tardo Pede ?
Come sempre noi non ci aspettavamo nulla anche se, mi ricordo bene, che
per realizzarlo, ci impegnammo moltissimo, avevamo la voglia dentro di
fare qualcosa di eccezionale. Tardo Pede era stato un buon lavoro e Neque
Semper doveva superarlo sotto il profilo qualitativo, creativo, comunicativo,
timbrico ed .... esoterico. Albert continuava a dirci che sarebbe uscito
Vertigo, ma questo non condiziono' le nostre esecuzioni e tanto meno i
nostri stati d'animo. A distanza di quasi trent'anni, quelle chitarre
cosi' particolari mi piacciono ancora cosi' come adoro il grande lavoro
con il Minimoog.
- Come definireste Neque Semper ?
C'erano e ci sono molti modi per definirlo ... un anno dopo la sua uscita
(1975) lo studioso Tasnad lo defini' diabolico ed evocativo nella sua
interezza ma specialmente per la storia di quella Lettera (1624) inclusa
in copertina e recitata personalmente da Albert. Noi possiamo definire
Neque Semper in questi modi : un album tendenzialmente nero con volute
sfumature di bianco per simboleggiare il dualismo costante; un album (come
gia' fu definito nel 1982) pesantemente inquisitorio contro il potere
temporale; un album capace di trasformare l'ateismo in sana religiosita';
un album che puo' salvare il comune mortale dal crimine e dal suicidio;
un album con piu' che buone anticipazioni progressive; un album non commerciale
di puro afterdark.
- E sotto il profilo strettamente musicale ?
Non sta a noi dirlo ... alcuni in passato (a dieci anni dalla sua uscita,
quindi nel 1984) lo hanno definito 'italian, english gothic, cult, progressive,
dark'. Noi possiamo dire sicuramente che e' un ottimo concept, che le
chitarre soliste ripartono da Triumphatus Sad cercando di disegnare nuove
strade ed un modo diverso di sviluppare gli assoli, che gli organi ripartono
esotericamente da Tardo Pede, che il lavoro al Moog e' stato davvero poliedrico:
oltre gli effetti ed i timbri tipicamente synth, la tastierista ha creato
le linee di basso e gran parte della struttura ritmica. Sotto il profilo
della comunicazione musicale-sociale all'epoca fu un gran lavoro ... il
nostro migliore lavoro insieme all'ultimo Praeter del 1980 .... oggi staremo
a vedere.
- Vogliamo parlare del ritmo di Neque Semper...
Certamente ... Albert, pace all'anima sua, non era un grande batterista
... noi amavamo Carl Palmer. Allora gli svelammo dei segreti ritmici per
creare strutture perfette. Su un nastro del Revox gli facevamo inserire
timpano, cassa, effett, rumore, grancassa di banda tutti insieme in un'unica
battuta ... poi equalizzavamo questo blocco di suoni e creavamo un anello
sul nastro. Mettevamo il Revox in play ed il ritmo girava fisso battendo
sempre con totale precisione allo stesso modo, allo stesso punto e veniva
registrato per tutta la durata del brano su due tracce del multitraccia.
In aggiunta, con il Minimoog, la nostra tastierista creava con gli oscillatori
a bassa frequenza delle casse e le metteva a tempo con il ritmo base dell'anello.
Ecco spiegato il ritmo cerimoniale degli Antonius Rex.
- Sto ascoltando il secondo brano dell'album ... e' eccezionale. Quale
il suo significato.
Come tutti gli altri e' un brano simbolico: e' la storia di un patto di
sangue e la fuga dalla metropoli alla volta del castello. Musicalmente
e' una sorta di vortice. Si comincia fatalmente con i mondi occulti, cornici
del rituale e ci si ipnotizza di fronte alle chitarre progressive.
- C'e' chi ha detto che la frase del primo dei tre interventi di chitarra
solista (sempre nel secondo brani di Neque Semper) e' avanguardisticamente
unica.
Nel 1974 c'erano grandi chitarristi ... Blackmoore, Jommi, Page e su tutti
Robert Fripp. Il modo per essere avanti era creare dei solismi del tutto
diversi dalle tendenze attuali. Quindi sia nel secondo brano Pactus che
nell'ultimo Aquila Non Capit Muscas inserii degli interventi di chitarra
solista che alcuni critici (nel periodo 1985) definirono proiettati nel
futuro, progressivi e pur se sfumaturalmnete anticipatori del modo di
utilizzare la chitarra solista degli anni 80. Devo molto comunque alle
grandi doti tecniche dell'engineer Colin Coldweiss, un vero signore dei
controlli.
- Sempre durante questo ascolto noto testi estremamente duri, addirittura
inquisitori. Puoi spiegare ?
Neque Semper doveva essere un album duro nella musica e nelle parole ...
e cosi' fu. I testi hanno un senso di evocativa profondita' e sono stati
composti per fondersi agli ambienti musicali: ci metterei troppo tempo
a spiegarteli. Quindi ti do' un CDR che ascolterai con calma oppure vai
nel sito www.antoniusrex.com ad ascoltare qualcsa in real audio.
- Ma torniamo alla Lettera di cui molti vollero e vogliono sapere,
contenuta nell'album e al brano Devil Letter che la rappresenta .... davvero
terrificante.
A Londra mr.Goodman arrivo' con questa lettera diabolica del 1624 e con
dei rumori che aveva registrato nel corso di una delle sue innumerevoli
pratiche medianiche. Propose di inserirla nell'album e di recitarla lui
stesso in francese arcaico. Quel testo e' sempre rimasto un mistero e
fu la causa per cui la Vertigo non volle publicare l'album. Esiste comunque
una ricerca specifica sulla Lettera che effettuo' il filosofo e ricercatore
esoterico Norberth Censi, conoscente di Goodman e successivamente entrato
a far parte dei nostri consulenti esterni tra il periodo 1976 / 1980.
Ti mettero' in contatto con lui.
- Qual'e' il brano che conteneva la Lettera ?
Il brano e' ovviamente Devil Letter, il quinto dell'album della durata
di oltre nove minuti ... un vero viaggio nell'oltretomba che i piu' deboli
comunque sono sconsigliati dall'ascoltare.
- Giulio Tasnad nel 1975 parlo' anche di apparizioni .... E' cosi'
?
No comment.
- Per concludere ... quando avremo Neque Semper Arcum Tendit Rex ,
quello che a me appare da questi ascolti odierni come il vostro album
piu' curato e piu' abissale e come uno degli album piu' coinvolgentemente
oscuri di tutto il panorama dark mondiale ?
Sai che il numero otto e' un numero magico : sono passati dieci piu' dieci
piu' otto anni ... il momento sta fatalmente arrivando.
- Sieti sempre ai vertici del collezionismo ... !
Se nel 1974 la Vertigo avesse pubblicato Neque Semper, avremmo scalato
le vette mondiali e quindi non avremmo conosciuto il fenomeno del collezionismo.
Fatalmente le cose hanno preso la piega profetica ... siamo soddisfatti
che tutti i nostri album abbiamo un valore collezionistico anche se Zora
e Ralefun sono opere affrettate ed invalide.
- Se Neque Semper fosse uscito Vertigo nel 74 ?
Te lo ripeto : abbiamo sempre detto che e' il fato a disegnare le esistenze,
quindi accettammo il destino. Comunque se Neque Semper fosse uscito con
quell'etichetta avrebbe fatto qualche milione di copie.
- Voi e Black Sabbath all'epoca .... qualche affinita' ?
Assolutamente no ... Il sound Antonius Rex di Neque Semper era non commerciale,
aulico, impressionistico, romantico/decadente, con atmosfere anche dark
ma molto soggettive. Penso inoltre al nostro tipo di cultura e quindi
sotto un profilo artistico non scambierei una nota di Neque Semper con
una nota di Paranoid. In quell'epoca , e penso comunque sempre, dovevi
fare un grande album ma se non avevi alle spalle una grande etichetta,
lo stesso grande album vendeva cento copie. L'arte comunque rimane e non
serve a niente essere ricchi.
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The
Rock and Horror Encyclopedia © 1999-2002 Stefano Marzorati
- a true romance production
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