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Reality
Bites!, di Antonio Serra
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STAR WARS: EPISODE III REVENGE OF
THE SITH
Regia: George Lucas; Cast: Hayden Christensen, Ewan
McGregor, Natalie Portman, Ian McDiarmid, Samuel
L. Jackson, Jimmy Smits; Durata: 140
Guerra! é la prima parola che appare nel caratteristico
testo giallo scorrevole che introduce lultimo capitolo (in
ordine di uscita) della Saga di Guerre Stellari.
Ed é subito chiaro che quello che lo spettatore si appresta
a vedere é un film molto piú dark dei precedenti
Episodio I e Episodio II.
Un film ricco dazione e di scontri spettacolari e privo di
certi lunghi discorsi (si ricordano le sedute del senato) che avevano
caratterizzato il deludente Episodio I.
Questa volta lobiettivo é dare risposta a tutte le
domande che i fan si sono fatti per quasi trentanni dalluscita
dellEpisodio IV nel 1977. E bisogna ammetterlo, George
Lucas é riuscito a dare corpo allimmaginazione
degli spettatori di tutto il mondo in modo unico e incredibile.
Non solo con effetti speciali strabilianti, ma anche con un solido
sottotesto psicologico che rafforza la trama.
Cosa ha portato Anakin Skywalker a lasciarsi sedurre dal
fascino del lato oscuro della Forza? Quali ragioni, quali eventi
lo hanno portato ad assumere le fattezze di Darth Vader imprigionato
nelliconica armatura nera? Cosa ha tramato Palpatine per diventare
il leader dittatoriale dellImpero? E ancora la nascita di
Luke e Leia, la separazione dei due infanti, la fuga
di Yoda e Obi-Wan Kenobi verso pianeti inospitali
alla ricerca di un rifugio dopo il massacro dellOrdine Jedi;
tutti quesiti che trovano ora risposta.
Il film si apre sulle battaglie ancora in corso della Guerra
dei Cloni.
Uno
spettacolare duello con le spade laser vede Anakin e Obi-Wan
in missione per liberare il Cancelliere Supremo Palpatine
tenuto in ostaggio dal terrificante Generale Grievous. Un nuovo
cattivo metá droide, metá alieno che usa spade laser
multiple e si presenta come leader dellarmata dei droidi.
Lapertura é straordinaria, ma scivola in una prima
parte del film lenta e introspettiva che spegne in parte lentusiasmo.
Anakin si ricongiunge dopo mesi con Padmé Amidala,
consorte segreta che rivela essere incinta. La lentezza di questa
prima parte é metafora del lento cammino che avvicina Anakin
al lato oscuro della Forza.
La paura della perdita di una persona cara é il cammino
verso il lato oscuro.
Quando vengono pronunciate queste parole appare evidente il significato
del terzo episodio di Guerre Stellari.
La mente di Anakin é confusa, offuscata dallamore,
tormentata dai sogni premonitori che preannunciano la morte di Padmé.
Anakin é mosso da buoni propositi, crede ancora nellamicizia
fraterna di Obi-Wan, ma non puó resistere al desiderio di
imparare un potere che un maestro Jedi non puó insegnargli.
Soprattutto quando questo potere rappresenta la chiave per salvare
Padmé dal suo destino.
In questo scenario i Cavalieri Jedi non sono daiuto: lo ammettono
nel Consiglio ma gli negano il rango di Master Jedi. Obi-Wan lo
rassicura, ma non gli dá motivo di credere che lesito
dei suoi sogni possa essere cambiato. E come potrebbe? I cavalieri
Jedi sono presi dal difendere la Repubblica e non si accorgono dei
sentimenti, dei dubbi che animano il giovane Anakin. Palpatine invece
tesse la sua tela con abile maestria. Diventa una figura paterna
nei confronti di Anakin. Lo tratta come pari, lo fa sentire importante
e allo stesso tempo lo seduce con il lato oscuro della Forza.
Anakin vuole seguire principi giusti, ma é portato inevitabilmente
a fare scelte sbagliate, come quando si trova a decidere se stare
dalla parte dello Jedi Mace Windu o da quella di Palpatine.
Il percorso verso il lato oscuro raggiunge il suo climax
sul pianeta di lava Mustafar, teatro del tanto atteso scontro
tra Anakin e Obi-Wan. Le fiamme fanno parte di una vera eruzione
del vulcano Etna in Sicilia filmata per loccasione.
É straziante vedere Anakin, che doveva essere leletto,
lindividuo che avrebbe dovuto portare lequilibrio nella
Forza e assicurare la pace nella Galassia, combattere contro il
suo mentore. E infine verderlo entrare nellarmatura metallica
di Darth Vader. Quasi si desidera che lesito della
storia sia diverso.
Hayden Christensen regala la sua migliore interpretazione
ad oggi. Sul suo volto, nei suoi occhi cé tutto il
tormento per le scelte che il suo personaggio é chiamato
a fare e dal suo sguardo traspare il sopravvento del lato oscuro.
Al solito il personaggio di Yoda é un concentrato di carisma,
soprattutto quando giunge il momento di combattere e affrontare
faccia a faccia Palpatine. Il tanto bistrattato Jar Jar Bings,
fa la sua fugace apparizione anche questa volta, precisamente allinizio
e alla fine della pellicola, ma fortunatamente non pronuncia alcuna
battuta.
George Lucas ha portato a termine un ottimo lavoro, ricongiungendosi
con magistrale simmetria agli eventi narrati in Episodio IV. Lucas
stesso ha affermato che gli eventi narrati in Episodio III cambieranno
la prospettiva degli spettatori verso la prima Trilogia.
Guardare i film partendo da Episodio I e finendo con Episodio
VI sará una esperienza completamente nuova e diversa. Ció
che mi ha spinto a dirigere Episodio I, II e III é stata
laffascinante e complessa storia di Anakin che inizia il suo
cammino dalla parte dei buoni e diventa cattivo. E alla fine viene
redento dai propri figli.
©
Michael Travers 2005 - per gentile concessione dell'autore
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© Copyright 1999-2005 Stefano Marzorati | a True Romance Production
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