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THE GRUDGE Regia: Takashi
Shimizu; Interpreti: Sarah Michelle Gellar, Jason
Behr, Clea DuVall, William Mapother,
Bill Pullman, Ted Raimi
Nuovo horror made in Japan, che sembra essere rimasto lunico
Paese capace ancora di produrre storie da brividi. Allorigine
ci sono due tv-movie che il regista Takashi Shimizu
girò nel 2000, uno dei quali annoverava nel cast Chiaki
Kuriyama, nota al pubblico italiano per aver intepretato GoGo
in Kill Bill.
Dato il successo ottenuto in patria, il regista ne realizzò
la versione cinematografica e ne curò anche il seguito.
Come accaduto per The
Ring, gli Studios americani, nella fattispecie la Columbia
Pictures, hanno annusato laffare e deciso di farne un remake.
Loperazione questa volta ha prodotto un film più intrigante
e appassionante se paragonato a The Ring che, nonostante gli ottimi
incassi, faceva acqua da tutte le parti (in tutti i sensi.).
La riuscita è migliore sia perchè Ju-On ha
un intreccio più articolato rispetto Ringu, sia perchè
lazione è ambientata in Giappone sotto la direzione
dello stesso regista che ha firmato loriginale (che quindi
non si è mai lasciato scappare di mano il suo prodotto).
Da non dimenticare, inoltre, che il produttore è un
certo Sam Raimi...
La leggenda giapponese prevede che quando qualcuno muore in circostanze
violente venga generata una maledizione sulla casa spettatrice dellomicidio.
Le vittime, diventate fantasmi, perseguitano e inducono alla morte
chiunque venga a contatto con la loro abitazione stregata. Ciò
che porta alla nascita della maledizione è meglio non svelare,
per non rovinare le sorprese.
Il Ju-On cinematografico originale sfrutta lottima trovata
di raccontare la storia dividendola in capitoli che non seguono
la linea temporale, muovendosi avanti e indietro nel tempo (alla
Pulp Fiction di Quentin Tarantino). Lespediente trova
il suo culmine nellincontro fuori dal continuum spazio-temporale
tra il padre/commissario e la figlia adolescente che porta alla
spiegazione di tutte le domande sollevate dal film.
Nella versione americana non cè traccia della divisione
in capitoli incentrati su vari personaggi. Tutta la vicenda ruota
intorno alla protagonista Karen (Sarah Michelle Gellar, resa
celebre dalla serie TV Buffy), studente di scambio e infermiera
presso un centro sociale in Giappone. Quando entra nella casa che
le viene assegnata in sostituzione di una collega scomparsa, trova
unanziana signora (Grace Zabriskie, Twin Peaks)
in stato catatonico. Il resto della casa appare deserto e maltenuto.
Strani rumori provenienti dal piano superiore catturano la sua attenzione
e la portano faccia a faccia con il terrificante segreto che si
cela allinterno.
Per unapparente maggiore fluidità sono state mantenute
intatte solo le sequenze fondamentali e sono stati omessi alcuni
particolari, forse ritenuti superflui, ma che meglio servivano a
sbrogliare la matassa. Mancano le spiegazioni della carta sistemata
per coprire le finestre e della visione dei fantasmi da parte di
alcuni personaggi piuttosto che altri (il gioco con le mani per
celare il viso). E assente soprattutto il background del detective
e la relazione con la figlia, che, come detto, nelloriginale
occupava la seconda parte, chiarificatoria, della pellicola, sostituita
qui con una lunga sequenza onirica con al centro Karen. Tali differenze
spesso risultano in buchi di sceneggiatura, ma si presume che lo
spettatore non ci faccia troppo caso, preso dal terrore suscitato
dalla vicenda. Perchè bisogna ammettere che luso degli
effetti sonori e visivi cattura lattenzione dello spettatore,
fa salire la tensione e lo colpisce quando meno se lo aspetta rendendo
The Grudge un buon thriller.
Ben vengano le storie di fantasmi dallOriente dunque, sperando
che i remake occidentali siano sempre cosí curati, intriganti
e meno confusionari di una certa Samara che usciva dalla videocassetta...
©
Michael Travers 2004 - per gentile concessione dell'autore
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