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camera CONSTANTINE Regia: Francis Lawrence Cast: Keanu Reeves, Rachel Weisz, Shia LaBeouf, Djimon Hounsou, Tilda Swinton. Durata: 120’


John Constantine (Keanu Reeves) é il protagonista del fumetto Hellblazer, edito dalla Vertigo/DC Comics. Un personaggio maledetto che é stato all’Inferno e ritorno. Nato con un dono che non ha richiesto, la capacitá di riconoscere angeli e demoni meticci che si aggirano sulla Terra confondendosi tra gli uomini, Constantine in gioventú si toglie la vita per porre fine al tormento delle sue visioni. Ma fallisce nel suo intento. Trascorre due minuti all’Inferno e torna sulla Terra. Dopo il tentato suicidio, il Paradiso gli é negato per sempre, cosí cerca di trarre vantaggio dal suo dono per trovare la strada della redenzione. Il suo compito consiste in praticare esorcismi e mantenere l’equilibrio sulla Terra tra angeli e demoni. Ma Constantine non é un eroe. Non é mosso da sentimenti amorevoli verso l’umanitá. Tutto quello che fa é allo scopo di guadagnare un posto in Paradiso. Paradossalmente non sembrano essere le forze del Male che causeranno la sua morte ma “semplicemente” un tumore polmonare dovuto alle oltre trenta sigarette al giorno che fuma. Quando un demone attacca Constantine in piena notte e l’investigatrice Angela Dodson (Rachel Weisz) chiede il suo aiuto per risolvere il mistero dell’apparente suicidio della sorella gemella, Constantine capisce che l’equilibrio é compromesso.
John spiega ad Angela perché demoni e angeli sono tra noi “Che diresti se ti dicessi che Dio e il diavolo hanno fatto una sorta di scommessa riguardo l’umanitá. Nessun contatto diretto, solo sussurri. A noi non resta che seguire i loro suggerimenti o meno”.
L’idea é quella di Paradiso e Inferno che circondano l’umanitá, sono intorno a noi ma non possiamo vederli. Sono dimensioni parallele che occupano lo stesso spazio. Sono dietro ogni mura, ogni finestra, un mondo dietro il mondo. Gli uomini stretti nel mezzo. Versioni paradisiache e infernali di ogni luogo sulla Terra che coesistono nel mondo come lo conosciamo.
Il regista Francis Lawrence, famoso per aver diretto molti tra i migliori videoclip degli ultimi anni, sapientemente cala lo spettatore direttamente nell’azione. Non indugia in lunghe presentazioni dei personaggi o troppe spiegazioni del mondo in cui vive il protagonista, lascia che siano le immagini a parlare. La folgorante sequenza iniziale sembra nascere direttamente dalle atmosfere dell’Esorcista. Gli effetti visivi e sonori uniti ad un uso stilistico della camera da presa immergono immediatamente nel clima angosciante della pellicola, catturando subito l’attenzione per non lasciarla piú. Il film prosegue aggiungendo pezzi al puzzle che Constantine é chiamato a decifrare, rendendo lo spettatore conscio poco per volta di cosa sta per accadere. Al tempo stesso il film viene impreziosito da potenti immagini visive quali la rappresentazione dell’Inferno o la raffigurazione dei demoni che camminano sulla Terra. Particolarmente efficace l’effetto di transizione che lascia intravedere cosa si nasconde al di sotto di quelli che sembrano umani o delle strade di una Los Angeles cupa e insidiosa.
Quale rappresentazione migliore dell’Inferno se non la Freeway 101, tristemente nota per il traffico, avvolta da fumo, fiamme, anime urlanti e conglomerato di automobili che nei momenti di maggior afflusso dá giá di per sé un’immagine infernale.
La componente religiosa cerca di aggiungere al film credibilitá virando la trama piú verso il thriller che l’horror. Purtroppo nel momento di mettere insieme i pezzi, la vicenda viene sbrigata con approssimazione, lasciando alcuni quesiti insoluti e compromettendo il fascino della vicenda descritta fino a quel momento.
Keanu Reeves, per come é vestito e per il ruolo che ricopre, sembra replicare il Neo di Matrix, tuttavia riesce a dare al personaggio quell’aria di eroe riluttante che lo contraddistingue dal precendente ruolo. John Constantine é un uomo fermamente convinto che dovrebbero essere le sue azioni a decidere il destino e non qualche interpretazione umana delle sacre scritture. A ricordagli l’impossibilitá del suo obiettivo e a negargli la via della salvezza é l’angelico Gabriele, interpretato con caratteristiche androgine dalla brava Tilda Swinton (Orlando). Non convinto dalla battaglia privata di Constantine e conscio delle motivazioni egoistiche che lo spingono alle sue azioni, Gabriele ripete costantemente a John che non puó “comprare” un posto in Paradiso. Dal lato opposto c’é l’emissario di Satana, Balthazar (Gavin Rossdale, frontman della band Bush) che gli ricorda come abbia i giorni contati per via del tumore. Unici amici sono Padre Hennessy (Pruitt Taylor Vince, Identity) e Chaz (Shia LaBeouf, Io, Robot), autista e spalla affascinata dal suo mentore. Rachel Weisz ritrae con passione sia la detective che da piccola ha rifiutato le sue doti psichiche fino a reprimerle che la fortemente religiosa sorella gemella che commette il suicidio contro i propri principi. Weisz e Reeves tornano a lavorare insieme dopo l’action movie Reazione a catena, questa volta con maggiore alchimia. Per Weisz non piú il ruolo della bella di turno in pericolo che deve essere salvata, ma quello di una donna forte, importante ai fini della vicenda.
Consiglio per gli spettatori: non abbandonare la sala durante i titoli di coda, é presente una sorpresa finale dopo l’ultimo nome che appare nei i titoli.

© Michael Travers 2005 - per gentile concessione dell'autore

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