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una versione animata ispirata al personaggio de l'Eternauta

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Giovedì 8 febbraio, a Torino, presso il Museo dell'Automobile, verrà inaugurata la mostra Donde Esta Oesterheld? - Il fumetto argentino desaparecido

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AMERICA LATINA E IL FUMETTO DIMENTICATO di Paolo Ferrara

Nonostante si sia creata una nicchia ben salda di appassionati e sia l’unica scuola di fumetto che è riuscita a mantenere in vita ancora oggi il concetto di "rivista di fumetti" persino qui in Italia, spesso la scuola di fumetto sudamericana è stata dimenticata, o finisce per passare in secondo piano nei confronti di Comics, Bande Dessinèe e Manga.
Eppure non solo possiamo dire che non ha nulla da invidiare ad altre scuole fumettistiche, ma possiamo tranquillamente affermare che tanto deve il fumetto mondiale, e il fumetto come forma d’arte, ai paesi latini.

Sicuramente è l’Argentina il paese che ci coinvolge più direttamente, sia perché ha esportato il maggior numero di opere ed autori, sia per averne importati.
Nel paese dalla bandiera azzurra tutto nasce intorno ai primi anni dell’ottocento: imperversa la guerra d’indipendenza dalla Spagna e si cominciano a distribuire (da ambo le parti) volantini ricchi di caricature dove spesso appaiono personaggi con parole che escono dalla bocca. I primi periodici, ovviamente ad orientamento politico, che nascono e circolano per il paese per buona parte del 1800 cominciano a proporre vignette e caricature, tenendo ben presente l’analfabetismo diffuso. Da Francisco De Paula Castaneda, frate francescano precursore nella stampa che diventa editore di numerosi periodici satirico-politici e fonda una scuola di disegno nei chiostri del suo convento (siamo intorno al 1820) fino all’importante Caras y Caretas, fondato nel 1898 dallo spagnolo Eustaquio Pellicer, da Bartolomé Mitre (figlio dell’ex presidente della repubblica Argentina e che abbandonerà praticamente subito la rivista) e dal caricaturista Manuel Mayol, il secolo è attraversato da una sarabanda di pubblicazioni del genere, da quelle che vivono appena pochi numeri a quelle che proseguono la loro corsa per una ventina d’anni. In particolare su El Mosquito (nata nel 1863) cominciano ad apparire le prime immagini in sequenza con lo scopo di raccontare una storia, insomma un primo protofumetto. Sarà poi su Caras y Caretas che cominceranno ad apparire i primi personaggi fissi a fumetti, alcuni dei quali diventeranno talmente popolari da venire usati in pubblicità. A questo punto i giochi sono fatti. Si moltiplicano i periodici che offrono spazio a nuove serie a fumetti. I primi lavori sono un tutte strisce umoristiche, fino alla comparsa delle prime storie seriali (Jymmi y pupilo, storia sportiva sulla Paginas de Columba nel 1925) e dei primi fumetti stranieri tradotti (su El Tony, che nasce come costola del Paginas de Columba nel 1929). Dall’anno successivo anche i quotidiani cominceranno a manifestare un interesse crescente sul fumetto pubblicando sia argentini che stranieri. Il medium si diffonde e il numero di autori e di personaggi originali si moltiplica. Si va dalle riduzioni di romanzi a serie di avventura. Alcuni personaggi diventano talmente famosi che alcune loro frasi tipiche entrano nel parlar comune (è successo con il personaggio Maneco, creato da Linage, pubblicato su Caras y Caretas). Nascono riviste di grande successo realizzate da autori di fumetto, come Patoruzù, che riprende il nome dal personaggio di maggior successo di Dante Quinterno, che è l’ideatore della rivista, che nasce nel 1936 e passa, in poco tempo, da mensile a settimanale.

L’importazione di fumetto diventa sempre più ampia, con una notevole fetta italiana che va dalla nascita nel 1947 di Salgari, rivista che pubblica quasi esclusivamente materiale di autori italiani (tra cui Dino Battaglia e Hugo Pratt), al lancio della rivista Misterix nel ’48 dove l’editore Césare Civita porta in argentina alcuni giovani e promettenti autori italiani per un aiuto alle nuove pubblicazioni (Cesare Solini e Antonio Canale realizzano Amok, Andrea Lavezzolo e Edgardo Dell’Acqua producono Jim Toro e Giangiacomo Dalmasso ed Enzo “Ingam” Magni danno vita a Pantera Bionda).
Nel periodo che va dal ’48 e i primi anni '70 si faranno le ossa quegli autori che hanno segnato la storia del fumetto, partorendo quelli che saranno i personaggi più famosi del fumetto argentino.
Hector Oesterheld risulta lo scrittore più prolifico. Nel 1957 fonda con il fratello Jorge la casa editrice Editorial Frontera con cui produce le riviste Frontera e Hora Cero dove appaiono tra gli altri Ticonderoga ed Ernie Pike disegnati da Hugo Pratt, El Eternauta di Solano Lòpez, Sherlock Time di Alberto Breccia, tutti su testi di Oesterheld, che troverà anche il tempo di realizzare per la rivista Misterix, Watami (storia con pellerossa come protagonisti) disegnata da Jorge Moliterni e il grandioso Mort Cinder su disegni di Alberto Breccia. Nel 1964 Quino crea la striscia di Mafalda. Nel 1975, sul quotidiano Clarìn, esce la prima striscia di El "Loco" Chavez, disegnato da Horacio Altuna su testi di Carlos Trillo (altro scrittore che risulterà iperprolifico). In questo arco di tempo riveste, autori, personaggi, hanno conosciuto il successo in patria. La situazione cambierà radicalmente a partire dal 1976, dopo il colpo di stato e i regimi del generale Videla e del triumvirato che gli succederà. Oppositori o presunti tali verranno trucidati o saranno "desaparecidos". Tra questi, nell’aprile 1977 Hector Oesterheld. (Oesterheld, insieme a Breccia padre e figlio, realizzò una bellissima biografia di Che Guevara che pare sia sopravvissuta all’oscuro periodo argentino perché sepolta nel giardino di casa di Breccia. Questa storia è stata pubblicata in Italia dalla Topolin Edizioni). Molti altri autori cercano invece la via dell’estero: Mordillo, Muñoz e Sampayo, Altuna. Quando, nel 1984 nascerà la nuova rivista Fierro, che presenta il meglio della nuova produzione contemporanea, una cosa è più che evidente: nuovi temi, nuove tendenze che segnalano una diversa concezione di bene e male, l’ennesima conferma che in questo paese, più di ogni altro, i fumetti sono figli diretti della Storia.
L’Argentina resta sicuramente tra i paesi latini quello che ha avuto peso maggiore nel mondo fumettistico, ma ricordiamo ad esempio che è in Brasile, nel 1951 a San Paulo, che viene organizzata la prima mostra internazionale di fumetti del mondo, e che moltissimi nuovi disegnatori latini, venezuelani, colombiani, etc. stanno facendo furore presso le grandi major americane DC e Marvel Comics, così come moltissimi (anche in passato) si sono ritrovati a lavorare per il nostrano Bonelli.

In Italia, il fumetto argentino ha vissuto varie vite. Sicuramente la più longeva e importante resta quella delle riviste. A partire da Linus fino ad approdare a l’Eternauta, Skorpio e Lancio Story. Skorpio e Lancio Story sono riviste che tutt’ora sopravvivono in edicola e continuano a pubblicare il meglio della produzione sudamericana. Parecchio materiale è poi stato raccolto in volume nel tempo in varie forme e varie case editrici. Mondadori, Corno sono solo due degli esempi del passato, che hanno pubblicato materiale spesso mai ristampato (come ad esempio molti dei lavori di Breccia). Recentemente potete invece trovare volumi brossurati o cartonati realizzati dall’Eura Editoriale (la stessa di Skorpio e Lancio Story), poco costosi, in due collane mensili facilmente recuperabili in qualunque fumetteria, ovvero I giganti dell’avventura (brossurati) e Euracomix (cartonati). In queste due collane troverete ad esempio il bellissimo Eternauta di Oesterheld e Salinas (in tre volumi. Sempre per Eura Editoriale ne esiste una versione in brossura in 3 volumi affiancato ad un altro fumetto, il fantascientifico in puro anni '80 style Barbara) o El “Loco” Chavez di Trillo e Altuna. Sempre per l’Eura sono apparsi in serie mensili Cybersix di Trillo e Meglia, intrigante commistione di generi, dal fantascientifico al supereroistico, Martin Hell e Dago, scritti da Robin Wood e che sono personaggi che continuano ad affacciarsi nelle nostre edicole in una produzione anche italiana, affiancati da nuovi titoli (c’è stata la miniserie di 11 albi Gilgamesh sostituita ora da Amanda, per esempio).
Mafalda e, in generale, le opere di Quino sono state ristampate più volte da Bompiani (che recentemente ha fatto uscire un volume compendio con tutto lo scibile di Mafalda).
Mordillo è stato pubblicato in varie vesti nel passato, e l’Unità Editoriale gli dedicò persino un cd-rom contente interviste, disegni, tavole varie e alcuni dei suoi spassosissimi cartoon.
Altre case editrici ultimamente si sono espresse in campo: Coconino sta pubblicando il nuovo materiale di Muñoz e Sampayo, sia in volume (è appena uscito Nel Bar), che nell’atipica rivista Black. Finora il loro Alack Sinner si è visto principalmente in edizioni Mondadori (insieme ad altri prodotti come Billie Holiday).
Le Edizioni Lizard si stanno prodigando in una serie di bellissime ristampe del materiale di Hugo Pratt, proponendo anche materiale prodotto appunto per l’Argentina come Anna della Giungla e Wheeling.
Mare Nero/Macchia Nera è un’altra casa editrice che ha dedicato spazio ad autori argentini (soprattutto Trillo), producendo anche una collaborazione tra Trillo e una disegnatrice italiana, nel volume Come la vita.
Ci tengo a sottolineare che moltissimo di questo materiale (ovviamente soprattutto quello con una pubblicazione più datata) è spesso reperibile in bancarelle, librerie che fanno remainders, fiere del fumetto e quant’altro anche a prezzi più che abbordabili e, quindi, anche facilmente sperimentabile.
In chiusura sottolineo una curiosità: la casa editrice Ikon pubblicò alcuni anni orsono, nella collana dedicata all’apprendimento delle tecniche di disegno (tra cui figuravano anche gli splendidi volumi di Burne Hogart), vistosi cartonati distinguibili dall’impostazione comune e dal giallo delle copertine, un volume per disegnatori di fumetti con i contributi di autori come Hugo Pratt, Salinas, Arturo del Castillo (Pratt ha insegnato vari anni alla Escuela panamericana de arte, tra le altre cose). Una vera chicca se per caso vi dovesse capitare tra le mani.
Ricordo inoltre per chiunque volesse approfondire l’argomento, uno splendido volume (dal quale ho raccolto molte delle informazioni di questo articolo) edito in occasione del Cartoomics di Milano del 1997 (in occasione appunto di una mostra dedicata al fumetto sudamericano): Historietas – storia, personaggi e percorsi del fumetto latinoamericano, edizioni Mazzotta, curatori Luigi F. Bona e Sergio Giuffrida. Potete trovarlo da qualche remainder oppure potreste provare a contattare direttamente gli organizzatori di Cartoomics.

© 2002 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore

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