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AMERICA
LATINA E IL FUMETTO DIMENTICATO di Paolo Ferrara
Nonostante si sia creata una
nicchia ben salda di appassionati e sia lunica scuola
di fumetto che è riuscita a mantenere in vita ancora
oggi il concetto di "rivista di fumetti" persino
qui in Italia, spesso la scuola di fumetto sudamericana
è stata dimenticata, o finisce per passare in secondo
piano nei confronti di Comics, Bande Dessinèe e Manga.
Eppure non solo possiamo dire che non ha nulla da invidiare
ad altre scuole fumettistiche, ma possiamo tranquillamente
affermare che tanto deve il fumetto mondiale, e il fumetto
come forma darte, ai paesi latini.
Sicuramente è lArgentina il paese che
ci coinvolge più direttamente, sia perché ha
esportato il maggior numero di opere ed autori, sia per averne
importati.
Nel paese dalla bandiera azzurra tutto nasce intorno ai primi
anni dellottocento: imperversa la guerra dindipendenza
dalla Spagna e si cominciano a distribuire (da ambo le parti)
volantini ricchi di caricature dove spesso appaiono personaggi
con parole che escono dalla bocca. I primi periodici,
ovviamente ad orientamento politico, che nascono e circolano
per il paese per buona parte del 1800 cominciano a proporre
vignette e caricature, tenendo ben presente lanalfabetismo
diffuso. Da Francisco De Paula Castaneda, frate francescano
precursore nella stampa che diventa editore di numerosi periodici
satirico-politici e fonda una scuola di disegno nei chiostri
del suo convento (siamo intorno al 1820) fino allimportante
Caras y Caretas, fondato nel 1898 dallo spagnolo Eustaquio
Pellicer, da Bartolomé Mitre (figlio dellex presidente
della repubblica Argentina e che abbandonerà praticamente
subito la rivista) e dal caricaturista Manuel Mayol, il secolo
è attraversato da una sarabanda di pubblicazioni del
genere, da quelle che vivono appena pochi numeri a quelle
che proseguono la loro corsa per una ventina danni.
In particolare su El Mosquito (nata nel 1863)
cominciano ad apparire le prime immagini in sequenza con lo
scopo di raccontare una storia, insomma un primo protofumetto.
Sarà poi su Caras y Caretas che cominceranno ad apparire
i primi personaggi fissi a fumetti, alcuni dei quali diventeranno
talmente popolari da venire usati in pubblicità. A
questo punto i giochi sono fatti. Si moltiplicano i periodici
che offrono spazio a nuove serie a fumetti. I primi lavori
sono un tutte strisce umoristiche, fino alla comparsa delle
prime storie seriali (Jymmi y pupilo, storia sportiva
sulla Paginas de Columba nel 1925) e dei primi fumetti
stranieri tradotti (su El Tony, che nasce come costola
del Paginas de Columba nel 1929). Dallanno successivo
anche i quotidiani cominceranno a manifestare un interesse
crescente sul fumetto pubblicando sia argentini che stranieri.
Il medium si diffonde e il numero di autori e di personaggi
originali si moltiplica. Si va dalle riduzioni di romanzi
a serie di avventura. Alcuni personaggi diventano talmente
famosi che alcune loro frasi tipiche entrano nel parlar comune
(è successo con il personaggio Maneco, creato
da Linage, pubblicato su Caras y Caretas). Nascono
riviste di grande successo realizzate da autori di fumetto,
come Patoruzù, che riprende il nome dal personaggio
di maggior successo di Dante Quinterno, che è
lideatore della rivista, che nasce nel 1936 e
passa, in poco tempo, da mensile a settimanale.
Limportazione di fumetto diventa sempre più ampia,
con una notevole fetta italiana che va dalla nascita nel 1947
di Salgari, rivista che pubblica quasi esclusivamente
materiale di autori italiani (tra cui Dino Battaglia
e Hugo Pratt), al lancio della rivista Misterix
nel 48 dove leditore Césare Civita porta
in argentina alcuni giovani e promettenti autori italiani
per un aiuto alle nuove pubblicazioni (Cesare Solini
e Antonio Canale realizzano Amok, Andrea
Lavezzolo e Edgardo DellAcqua producono Jim
Toro e Giangiacomo Dalmasso ed Enzo Ingam
Magni danno vita a Pantera Bionda).
Nel periodo che va dal 48 e i primi anni '70 si faranno
le ossa quegli autori che hanno segnato la storia del fumetto,
partorendo quelli che saranno i personaggi più famosi
del fumetto argentino.
Hector
Oesterheld risulta lo scrittore più prolifico.
Nel 1957 fonda con il fratello Jorge la casa editrice
Editorial Frontera con cui produce le riviste Frontera
e Hora Cero dove appaiono tra gli altri Ticonderoga
ed Ernie Pike disegnati da Hugo Pratt, El
Eternauta di Solano Lòpez, Sherlock Time
di Alberto Breccia, tutti su testi di Oesterheld, che
troverà anche il tempo di realizzare per la rivista
Misterix, Watami (storia con pellerossa come protagonisti)
disegnata da Jorge Moliterni e il grandioso Mort
Cinder su disegni di Alberto Breccia. Nel 1964
Quino crea la striscia di Mafalda. Nel 1975,
sul quotidiano Clarìn, esce la prima striscia di El
"Loco" Chavez, disegnato da Horacio Altuna
su testi di Carlos Trillo (altro scrittore che risulterà
iperprolifico). In questo arco di tempo riveste, autori, personaggi,
hanno conosciuto il successo in patria. La situazione cambierà
radicalmente a partire dal 1976, dopo il colpo di
stato e i regimi del generale Videla e del triumvirato
che gli succederà. Oppositori o presunti tali verranno
trucidati o saranno "desaparecidos". Tra questi,
nellaprile 1977 Hector Oesterheld. (Oesterheld, insieme
a Breccia padre e figlio, realizzò una bellissima biografia
di Che Guevara che pare sia sopravvissuta alloscuro
periodo argentino perché sepolta nel giardino di casa
di Breccia. Questa storia è stata pubblicata in Italia
dalla Topolin Edizioni). Molti altri autori cercano invece
la via dellestero: Mordillo, Muñoz e Sampayo,
Altuna. Quando, nel 1984 nascerà la nuova rivista
Fierro, che presenta il meglio della nuova produzione
contemporanea, una cosa è più che evidente:
nuovi temi, nuove tendenze che segnalano una diversa concezione
di bene e male, lennesima conferma che in questo paese,
più di ogni altro, i fumetti sono figli diretti della
Storia.
LArgentina resta sicuramente tra i paesi latini quello
che ha avuto peso maggiore nel mondo fumettistico, ma ricordiamo
ad esempio che è in Brasile, nel 1951 a San
Paulo, che viene organizzata la prima mostra internazionale
di fumetti del mondo, e che moltissimi nuovi disegnatori latini,
venezuelani, colombiani, etc. stanno facendo furore presso
le grandi major americane DC e Marvel Comics, così
come moltissimi (anche in passato) si sono ritrovati a lavorare
per il nostrano Bonelli.
In Italia, il fumetto argentino ha vissuto varie vite. Sicuramente
la più longeva e importante resta quella delle riviste.
A partire da Linus fino ad approdare a lEternauta,
Skorpio e Lancio Story. Skorpio e Lancio Story
sono riviste che tuttora sopravvivono in edicola e continuano
a pubblicare il meglio della produzione sudamericana. Parecchio
materiale è poi stato raccolto in volume nel tempo
in varie forme e varie case editrici. Mondadori, Corno
sono solo due degli esempi del passato, che hanno pubblicato
materiale spesso mai ristampato (come ad esempio molti dei
lavori di Breccia). Recentemente potete invece trovare volumi
brossurati o cartonati realizzati dallEura Editoriale
(la stessa di Skorpio e Lancio Story), poco costosi, in due
collane mensili facilmente recuperabili in qualunque fumetteria,
ovvero I giganti dellavventura (brossurati) e
Euracomix (cartonati). In queste due collane troverete
ad esempio il bellissimo Eternauta di Oesterheld e Salinas
(in tre volumi. Sempre per Eura Editoriale ne esiste una versione
in brossura in 3 volumi affiancato ad un altro fumetto, il
fantascientifico in puro anni '80 style Barbara) o El Loco
Chavez di Trillo e Altuna. Sempre per lEura sono apparsi
in serie mensili Cybersix di Trillo e Meglia, intrigante
commistione di generi, dal fantascientifico al supereroistico,
Martin Hell e Dago, scritti da Robin Wood
e che sono personaggi che continuano ad affacciarsi nelle
nostre edicole in una produzione anche italiana, affiancati
da nuovi titoli (cè stata la miniserie di 11
albi Gilgamesh sostituita ora da Amanda, per esempio).
Mafalda e, in generale, le opere di Quino sono state
ristampate più volte da Bompiani (che recentemente
ha fatto uscire un volume compendio con tutto lo scibile di
Mafalda).
Mordillo è stato pubblicato in varie vesti nel
passato, e lUnità Editoriale gli dedicò
persino un cd-rom contente interviste, disegni, tavole varie
e alcuni dei suoi spassosissimi cartoon.
Altre case editrici ultimamente si sono espresse in campo:
Coconino sta pubblicando il nuovo materiale di Muñoz
e Sampayo, sia in volume (è appena uscito Nel Bar),
che nellatipica rivista Black. Finora il loro
Alack Sinner si è visto principalmente in edizioni
Mondadori (insieme ad altri prodotti come Billie Holiday).
Le Edizioni Lizard si stanno prodigando in una serie
di bellissime ristampe del materiale di Hugo Pratt, proponendo
anche materiale prodotto appunto per lArgentina come
Anna della Giungla e Wheeling.
Mare Nero/Macchia Nera è unaltra casa
editrice che ha dedicato spazio ad autori argentini (soprattutto
Trillo), producendo anche una collaborazione tra Trillo e
una disegnatrice italiana, nel volume Come la vita.
Ci tengo a sottolineare che moltissimo di questo materiale
(ovviamente soprattutto quello con una pubblicazione più
datata) è spesso reperibile in bancarelle, librerie
che fanno remainders, fiere del fumetto e quantaltro
anche a prezzi più che abbordabili e, quindi, anche
facilmente sperimentabile.
In chiusura sottolineo una curiosità: la casa editrice
Ikon pubblicò alcuni anni orsono, nella collana
dedicata allapprendimento delle tecniche di disegno
(tra cui figuravano anche gli splendidi volumi di Burne Hogart),
vistosi cartonati distinguibili dallimpostazione comune
e dal giallo delle copertine, un volume per disegnatori di
fumetti con i contributi di autori come Hugo Pratt, Salinas,
Arturo del Castillo (Pratt ha insegnato vari anni alla Escuela
panamericana de arte, tra le altre cose). Una vera chicca
se per caso vi dovesse capitare tra le mani.
Ricordo inoltre per chiunque volesse approfondire largomento,
uno splendido volume (dal quale ho raccolto molte delle informazioni
di questo articolo) edito in occasione del Cartoomics di Milano
del 1997 (in occasione appunto di una mostra dedicata al fumetto
sudamericano): Historietas storia, personaggi e percorsi
del fumetto latinoamericano, edizioni Mazzotta, curatori
Luigi F. Bona e Sergio Giuffrida. Potete trovarlo
da qualche remainder oppure potreste provare a contattare
direttamente gli organizzatori di Cartoomics.
©
2002 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
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