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L'AMANTE PERDUTO,
di Roberto
Faenza. Intepreti: Ciaran
Hinds, Juliet Aubrey, Stuart Bunce, Phyllida Law, Erick Vasquez, Clara
Bryant;
sceneggiatura:
Roberto
Faenza e Sandro Petraglia, tratta dal romanzo "L'amante" di Abraham
B. Yehoushua; distribuzione: Mikado 2 ottobre 1999;
giudizio: * 1/2
Crisi di coppia e
amori contrastati sullo sfondo dei conflitti etnico/sociali legati
alla convivenza forzata tra arabi e israeliani.
Se nel romanzo "L'amante" di Abraham B. Yehoushua si percepiva
il pathos dei drammi personali sullo sfondo delle tensioni sociali,
nel film di Faenza tutto si riduce a un intreccio di tre storie
d'amore con belle immagini, fotografia patinata e sfoggio di prodotti
di marca (perche' tutti i personaggi che nel film portano occhiali
hanno lo stesso modello all'ultima moda di una nota casa produttrice?).
Il personaggio di Gabriel, l'amante fragile (Stuart Bunce),
si limita a essere una macchietta fastidiosa e risulta incomprensibile
come Asya (Juliet Aubrey) possa innamorarsi di lui. Migliore
e' l'interpretazione di Ciaran Hinds, attore proveniente dal
teatro inglese, nel difficile ruolo del marito tradito, perdutamente
innamorato della propria consorte al punto da prodigarsi nella ricerca
dell'amante di lei.
Il cambio di luogo e di tempo dell'azione rispetto al libro - da Haifa
a Tel Aviv e dalla guerra del Kippur ai giorni nostri - non sembrano
tuttavia avere condizionato il risultato: quello che manca sono proprio
la forza della sccrittura originale e un'introspezione psicologica
dei personaggi.
Preferiamo ricordare Faenza per le sue opere precedenti (Sostiene
Pereira, Marianna Ucria', Jona che visse nella balena, Copkiller)
e dimenticare in breve tempo questo lezioso incidente di percorso.
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