|

Il sito ufficiale di Almost Famous
il sito ufficiale del Festival di Cannes
|
QUASI FAMOSI (ALMOST FAMOUS), Regia
di Cameron Crowe, con Billy Crudup, Frances McDormand, Kate
Hudson, Patrick Fugit, Anna Paquin, Jason Lee, Fairuza Balk; Nazione:
Usa; Anno: 2000; Produzione: DreamWorks SKG,
Vinyl Films; Distribuzione: Columbia Tristar; Durata:
122'; Giudizio: ****
Il film di Cameron Crowe (già regista di Singles
e Jerry McGuire) va a completare idealmente una trilogia che il
cinema anglosassone di questi ultimi tre anni ha dedicato al rock degli
anni Settanta, e della quale fanno parte a pieno titolo gli episodi di
Still Crazy e di Velvet Goldmine. Nel primo l'omaggio del
regista Brian Gibson agli eroi di un'epoca è affettuoso
e partecipe, plasmando alla fine un inno agrodolce ad anni che è
valsa la pena vivere da protagonisti, nonostante tutto, e risolvendosi
alla fine, in una sorta di celebrazione del reducismo per niente artificiosa.
La stessa partecipazione vibrante si ritrova anche in Velvet Goldmine,
nonostante Todd Haynes, il regista, vada a toccare, complice certa
filosofia del glam e del dandysmo, corde più mortifere e toni più
decadenti. Ai due film appena citati quello di Crowe si allinea e si apparenta
con grande facilità, recuperando del film dell'inglese Gibson una
certa semplicità e immediatezza, ma evitando le tesi "estetiche"
ed estetizzanti di Haynes. Inoltre, Almost Famous si colloca cronologicamente
diversi anni prima del clima respirato in Still Crazy: la storia della
band degli Strange Fruit protagonisti
della pellicola di Gibson parte proprio dal momento della loro caduta
e riprende il filo negli anni Novanta, in epoca di recupero e resurrezione
delle sonorità dei Seventies. Crowe, invece, ci riporta indietro
nel tempo a uno dei periodi di massimo splendore del rock, gli anni che
vedono le arene di mezzo mondo celebrare le gesta di bands come Led
Zeppelin, Black Sabbath, Allman Brothers Band, Lynyrd Skynyrd, Blue Oyster
Cult. Gli anni in cui riviste come Creem e Rolling Stone
celebrano il loro momento di maggior fasto e fervore creativo. Crowe rievoca
questi anni con la partecipazione commossa di chi c'è stato, di
chi li ha vissuti veramente, di chi, come il protagonista del film (il
giornalista quindicenne William Miller) vi ha cominciato e portato
a termine una vera e propria educazione sentimentale. Come William nel
film, anche il regista, giovanissimo, venne chiamato da Rolling Stone
per seguire il tour di una popolarissima band, quella dei Led Zeppelin.
I musicisti del film di Crowe, la band degi Stillwater, a differenza di
Page e compagni, non hanno ancora raggiunto lo status di rock star. Stanno
per arrivarci, sono "quasi famosi" e il tour nel quale anche
il giovane protagonista si imbarca rappresenta la linea di confine che
li separa dal successo...E' proprio questa loro condizione a rendere il
film interessante e la storia emblematica. Successo, soldi, pollastre,
sono parole che frequentemente risuonano nei dialoghi dei protagonisti
e delle comparse ma, al di là degli stereotipi legati alla famosa
triade sesso, droga e rock'n'roll stanno lì ad indicare
altro, diventano il sintomo di una aspirazione a uno stato esistenziale
di "felicità" che coincide con la realizzazione dei propri
sogni, delle proprie ansie più intime. William diventerà
amico dei componenti del gruppo (su tutti il chitarrista Russell, suo
rivale in amore), andrà incontro alla sua iniziazione sessuale,
scoprirà i retroscena meno edificanti del mondo del rock così
come l'emozione pura di stare sul palco, davanti a migliaia di persone
e, alla fine, scriverà il suo pezzo, il resoconto dei giorni passati
on the road con la band seguendo il consiglio del suo mentore, Lester
Bangs, fondatore di Creem ed esponente di punta del nuovo giornalismo
rock statunitense. Su quest'ultima figura, realmente esistita e, purtroppo,
troppo presto scomparsa dalle scene e dalla vita torneremo di nuovo, proprio
per la sua straordinaria vivacità e importanza. Nel film il suo
spirito cinico, la sua genialità e il suo disagio sono resi ottimamente
dall'attore Philip Seymour Hoffman (già visto in Il talento
di Mister Ripley). Ma anche il resto del cast fornisce un'ottima prova:
il protagonista Patrick Fugit, Billy Crudup (nel ruolo del
chitarrista degli Stillwater Russell), Frances McDormand (già
splendida protagonista di Fargo dei Coen) e, non ultima, l'indimenticabile
Kate Hudson (la dolce groupie Penny Lane, musa degli Stillwater
e oggetto d'amore di William). Quasi famosi è una visione
obbligatoria per quanti si siano mai identificati nella frase il rock'n'roll
mi ha salvato la vita e un documento prezioso su quei formidabili
anni. Il film ha ottenuto un Golden Globe come migliore commedia
e un premio Oscar per la sceneggiatura.
Stefano
Marzorati
webmasters:
stefano marzorati e grazia paternuosto | drive © stefano marzorati
1999-2004 | a true romance production
|