novità editoriali: Aliberti Editore




giorgio scerbanenco

il primo capitolo del libro

Il sito ufficiale di Aliberti Editore

intervista a Giorgio Scerbanenco (in francese)

filmografia di Giorgio Scerbanenco

Da Camilleri a Fois e Ferrandino: radiografia dell'Italia in giallo

Speciale "Giallo Italia": Scerbanenco ed io

 
voi siete qui: drive index | libri | novità editoriali | Il paese senza cielo


IL PAESE SENZA CIELO, di Giorgio Scerbanenco. Illustrazioni di Giuseppe Ingegnoli e Giovanni Scolari. Introduzione e cura di Luca Crovi. Pag. 292, euro 14,90 (Aliberti Editore)

Milano, anno 2002. Implacabili orologi sonori scandiscono le ore nella frenetica città lombardi, dove uomini completamente scerbanencopelati si muovono a bordo di un affollatissima metropolitana o viaggiano a velocità impossibili con le loro autoradio (veicoli che si spostano come siluri guidati dalle onde radio). L’aria che risulterebbe irrespirabile a causa dell’inquinamento è purificata dalle bombe di gas Primulino che ogni sera vengono sganciate su Milano da potenti aeroplani che si levano dall’Aerodromo di Guidonia. A far rispettare l’ordine è la Squadriglia Automatica, una truppa di robot che pattuglia la città e dà la caccia ai criminali e li stende con potenti scosse elettriche. I cittadini onesti sono immuni dagli attacchi degli automi finché è il governo rilascia loro il Selè, minuscolo e sofisticato strumento di protezione che garantisce la loro innocenza… Nell’Oceano Atlantico sono state costruite sette isole artificiali che contengono ampie officine e costituiscono i porti per le squadriglie aeree destinate a purificare l’aria, isole galleggianti che spesso vengono spazzate via da terribili e frequenti cicloni… Il deserto del Sahara è stato bonificato grazie all’invenzione di una nuova specie di grano che cresce nella sabbia. L’America a causa dell’accellerato processo di industrializzazione ha visto spopolarsi le sue campagne e i suoi vasti territori, la vita si è concentrata in poche metropoli-officina dove milioni di operai-lavoratori producono energia per il loro Paese. La pace mondiale sembra essere finalmente un’utopia realizzata fino a quando otto milioni di indiani, gli Uomini Artificiali che vivono nella nazione sotterranea di Doma Everom non decidono di attaccare gli Stati Uniti per rivendicare la loro terra. A capitanarli è il fiero Grande Rapace, l’uomo sul cui modello sono stati riprodotti fotograficamente gli otto milioni di Uomini senz’ Anima che vivono nel Paese senza Cielo. Una nazione ipertecnologica che è nata grazie al progetto del folle e idealista colonnello Glub, uno scienziato cieco che vede il mondo attraverso un sofisticato paio di occhiali rossi…
Il Paese senza Cielo fu pubblicato originariamente a puntate nel 1939 sulle pagine del settimanale per ragazzi “L’Audace”. E’ una saga fantastica appassionante che rimanda direttamente alla tradizione di autori come Jules Verne, Emilio Salgari, Yambo, Luigi Motta e Albert Robida. Storia per grandi e piccini venne commissionato a Scerbanenco da Cesare Zavattini e Federico Pedrocchi e venne illustrato in maniera avveniristica da Giuseppe Ingegnoli e Giovanni Scolari (i cui disegni sono in parte riprodotti in questo volume) e ci regala una visione inedita dell’anno 2002, rivelandosi un’avvincente romanzo d’anticipazione che pone le basi per quella che sarà la futura fantascienza italiana.

L'autore: Giorgio Scerbanenco (1911-1969) ha scritto nella sua lunga carriera 82 romanzi e migliaia di racconti. Con la quadrilogia di Duca Lamberti (“Venere privata”, “I ragazzi del massacro”, “Traditori di tutti”, “I milanesi ammazzano al sabato”) e con antologie come “Milano Calibro 9”, “Il Centodelitti”, “La notte della Tigre” ha aperto la via al noir italiano contemporaneo, ma nella sua produzione troviamo di tutto: romanzi rosa e romanzi neri, storie d’avventura, di spionaggio, di guerra, mistery classici. Il “Paese senza Cielo” (1939) è una delle più riuscite incursioni di Scerbanenco (che vedete qui ritratto da Walter Molino) nella fantascienza, genere al quale sono dedicati anche i sintomatici “Il Cavallo Venduto” (1963) e “L’Anaconda” (1967).

drive index | libri | novità editoriali
Drive Magazine © Copyright 1999-2004 Stefano Marzorati
scrivete a drive