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A
BEAUTIFUL MIND (id.) regia di Ron Howard, con Russell
Crowe, Ed Harris, Jennifer Connelly; produzione:
USA; Giudizio: ***
La vita di John Nash, genio della matematica tuttora
vivente che, dopo una brillante tesi di sole 27 pagine, precipitò
negli abissi della schizofrenia, per poi riprendersi faticosamente
e solo parzialmente e raggiungere il trionfo con il Nobel nel 1994.
Il film di Ron Howard (Cocoon, Forrest Gump,
Cast Away), è una biografia in puro stile hollywoodiano
anni Cinquanta, dove la realtà viene rivisitata e romanzata
a fini cinematografici.
Ma alla fine poco importa, se lobiettivo del regista non è
quello della fedeltà ai fatti; conta di più che il meccanismo
filmico in sé funzioni. Ed è quello che accade in A
Beautiful Mind, anche se non si tratta dellopera migliore
di Howard e si patisce un po leccessivo gigioneggiamento
di Russell Crowe (Il Gladiatore), acclamato come il
Paul Muni del nuovo secolo e superfavorito nella corsa degli Oscar.
Una nota di merito particolare va alla sceneggiatura di Akiva Goldsman,
capace di ingannare lo spettatore per circa metà
film. Ma non si tratta di unoperazione fine a se stessa, bensì
di una soluzione finalizzata a farci meglio percepire lo stato danimo
del protagonista malato.
©
Marco Ferrari 2002 - per gentile concessione dell'autore

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